|
 16 Marzo 2007
 French Connection vede la luce in fondo al tunnel

Nell'esercizio chiuso il 31 gennaio 2007 il gruppo inglese French Connection ha registrato un forte calo nei profitti - scesi da 15,7 a 4 milioni di sterline - ma si è detto ottimista sul futuro, grazie a timidi segnali di ripresa.
La società londinese ha riportato infatti un turnover di 241,3 milioni di sterline (353,4 milioni di euro), in calo del 2% rispetto ai risultati dell'anno precedente, mentre l'utile ante-imposte è diminuito quasi di quattro volte, passando dai 15,7 milioni di sterline dell'anno scorso agli attuali 4 milioni. Nonostante i notevoli cambiamenti apportati all'offerta, gli esiti delle vendite per la primavera/estate 2006 sono stati deludenti, anche se - ha tenuto a precisare la società - nei negozi il sell out relativo all'autunno-inverno è andato meglio.
In Europa - territorio che la fashion company presidia attraverso il canale wholesale, 89 negozi di proprietà e 21 in franchising - le vendite sono diminuite del 5%, arrivando a 179,5 milioni di sterline. In particolare, i ricavi messi a segno dai monomarca sono aumentati del 3%, a quota 116,1 milioni di sterline, mentre quelli provenienti dai multimarca hanno subito un decremento del 15,2%, scendendo a 63,4 milioni di sterline. Quanto alle altre aree commerciali, in Nord America le vendite hanno guadagnato un progresso del 4%, raggiungendo i 35,5 milioni di sterline, mentre a Hong Kong il business è cresciuto del 27,5%, per un totale di 10,2 milioni di sterline.
A commento dei dati, French Connection ha detto di trovarsi all'inizio di una nuova fase: “Nelle prime settimane della primavera/estate 2007 - hanno fatto sapere dalla Casa di moda - abbiamo assistito a un miglioramento delle performance nei nostri negozi europei, con ricavi aumentati del 10% a parità di superficie di vendita, per quanto riguarda sia l'uomo, sia la donna”.
fi
|