È Dsquared2 la collezione maschile più innovativa secondo la stampa

Dsquared2 conquista per la prima volta il plauso dei giornalisti come collezione più innovativa tra quelle per l’autunno-inverno 2006/2007 che hanno sfilato a Milano Moda Uomo lo scorso gennaio. A Giorgio Armani, invece, lo scettro della vendibilità.
Sul podio delle collezioni più innovative, in base alle segnalazione dei giornalisti raccolte da Fashion, salgono anche Prada e Miu Miu al secondo posto e Dolce & Gabbana e Gucci al terzo. Quanto a vendibilità, invece, la seconda posizione va a Trussardi, seguito da un quartetto parimerito: Burberry, Dolce & Gabbana, D&G ed Emporio Armani. Alla voce accessori l’oro va a Prada, l’argento a Bottega Veneta e il bronzo a Ferragamo.
Il nuovo nome più segnalato è Massimo Calestrini di Shirò, mentre al secondo posto compare Ozwald Boateng e il terzo è condiviso da Denis Simachev, Roberto Menichetti e Mihara Yasuhiro.
Quanto alle passerelle vere e proprie, lo styling più riuscito è stato giudicato quello di Prada, le migliori regie parimerito quelle di Giorgio Armani, Dolce & Gabbana e Valentino, la location più originale quella “aereoportuale” di Valentino mentre la scenografia più particolare è stata, a parere della stampa, quella di Roberto Cavalli (realizzata dallo studio Marabini-Baiocchi).
L’evento che ha fatto più scalpore secondo i giornalisti intervistati è stato la presenza di Victoria Beckham da Roberto Cavalli, cui va anche il vanto del parterre ritenuto più glamorous.
Questa volta nel nostro sondaggio abbiamo chiesto ai nostri colleghi anche cosa pensino dell’istituzione della Consulta Milano Moda Donna da parte della Camera Nazionale della Moda per razionalizzare il calendario delle sfilate e della nuova iniziativa Milano Showroom: un’ottima idea, risponde la maggioranza dei rappresentanti della stampa, anche se alcuni di loro manifestano qualche dubbio sulla possibilità di successo dell’iniziativa.
A proposito di Milano Showroom, gran parte dei giornalisti interpellati ritengono sia utile ufficializzare il circuito delle pre-collezioni, anche se più per i compratori che per la stampa: l’importante, quindi, è che si tratti di un evento squisitamente commerciale. Una minoranza pensa, invece, che ci siano già troppi appuntamenti e non sente il bisogno di una rassegna in più.
Il sondaggio completo sarà pubblicato sul numero 1576 di Fashion, in uscita il prossimo 14 febbraio.
c.mo.
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