È Prada la collezione più innovativa secondo la stampa specializzata

È Prada, secondo la stampa di moda, la collezione primavera-estate 2009 più innovativa tra quelle viste a Milano Moda Uomo. La più vendibile è, invece, la Giorgio Armani. Promosso il calendario, ma molti giornalisti ripropongono la formula su cinque giorni.
Una tornata di sfilate, quella dello scorso giugno, che la stampa ricorderà soprattutto per l’arrivo di Tom Ford all’opening della sua boutique milanese di via Verri 3 e per la festa per i 40 anni dell’Uomo Vogue (meno citati, ma segnalati, anche i party di Gucci e di Giorgio Armani, quest’ultimo a Villa Necchi Campiglio).
Per il resto, un Milano Moda Uomo che si è svolto senza particolari problemi: come sempre c’è chi boccia il calendario, ma - farà piacere al presidente della Camera della Moda, Mario Boselli e al direttore Giulia Pirovano che coordina il timing - più del 50% dei giornalisti interpellati questa volta lo ha promosso.
L’atmosfera in generale è definita dai rappresentanti dei media “concentrata, frenetica, caotica”, per colpa, dicono i più, del decurtamento del quinto giorno (previsto inizialmente) e suggeriscono di tornare alla formula con una giornata in più: anche qui gioirà Boselli, che intende riproporre agli stilisti questa soluzione, boicottata da due edizioni dalle maison.
“Quello che avevo anticipato si è puntualmente verificato – riflette il presidente della Camera Nazionale della Moda, Mario Boselli -. Tutto sommato le sfilate sono andate bene, ma il fatto di concentrarle in quattro giorni invece dei cinque previsti ha creato un eccesso di fatica e di stress. Confido nel fatto che dagli errori si possa imparare”. In altre parole Boselli spera proprio che gli stilisti si convincano per il prossimo Milano Moda Uomo a sostenere un calendario di cinque giorni.
Si divide, invece, la stampa sul tema Milano Moda Pre-collezioni, il nuovo “bambino” di Camera Moda, che comunque si porta a casa una maggioranza di giudizi positivi - anche se molti giornalisti sottolineano che è importante solo a livello commerciale -, qualche critica (“Inutile” dicono alcuni) e più di un’astensione da parte di chi, non avendola potuta vedere, non esprime opinioni.
Quanto alle sfilate vere e proprie, sono sempre i “soliti noti” che si dividono il palmares. Oltre a Prada sono state giudicate innovative Jil Sander e Dolce & Gabbana, mentre dopo l’oro di Armani l’argento per la vendibilità va a Ermanno Scervino (new entry delle passerelle maschili milanesi), seguito da Dolce & Gabbana, Burberry Prorsum, Iceberg e Gucci.
Il marchio delle due G vince per la categoria accessori, mentre come nome nuovo i rappresentanti della stampa segnalano Haute. I risultati completi del nostro sondaggio verranno pubblicati sul numero 1676 di Fashion, in uscita il prossimo 18 luglio.
c.mo.
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