È morto Alexander McQueen

Alexander McQueen è stato trovato morto nella sua casa di Londra. Secondo le prime ricostruzioni lo stilista britannico, 40 anni, si sarebbe tolto la vita. La sua maison ha diffuso una nota ufficale, dove si legge: "È una tragica perdita, non rilasceremo commenti in questo momento per rispettare la famiglia McQueen" (nella foto, il fashion designer al termine di una sfilata).
Lo stilista, noto anche come Lee McQueen, aveva perso la madre lo scorso 2 febbraio. Risale invece a tre anni fa il suicidio di Isabella Blow, migliore amica nonché sua scopritrice all’epoca in cui era fashion director di Tatler. La notizia della sua morte arriva a pochi giorni prima dell’avvio della London Fashion Week, mentre manca circa un mese alla settimana della moda parigina, dove avrebbe dovuto svelare la sua nuova collezione.
Nato nel 1969 nella capitale britannica, McQueen era il più giovane di sei figli. A 16 anni lascia la scuola e inizia a lavorare come apprendista a Savile Row, prima presso i sarti Anderson e Sheperd, poi da Gieves and Hawkes. La sua parabola professionale lo porta anche a Milano, dove si trasferisce ventenne per lavorare con Romeo Gigli. Nel 1996 diventa direttore creativo di Givenchy al posto di John Galliano e qui resterà fino al 2001. Risalgono allo stesso anno la fondazione e l’ingresso della sua griffe nel Gruppo Gucci.
Per il suo talento creativo McQueen si è aggiudicato quattro volte, tra il 1996 e il 2003, il British Designer of the Year Award e ha ricevuto il premio come International Designer of the Year dal Council of Fashion Designers of America nel 2003. Nello stesso anno è stato insignito dell’onorificenza di Commander of the Order of the British Empire (Cbe).
m.g.
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