È scontro tra Milano e Parigi sul calendario delle sfilate

È guerra a distanza tra Milano e Parigi. L’inaspettata decisione della Chambre de la Mode francese di "invadere" parte del calendario di Milano Moda Uomo rischia di compromettere pesantemente l’assetto degli appuntamenti comunicato nei giorni scorsi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana. Il presidente Mario Boselli (nella foto) parla di grave "scorrettezza" da parte dei cugini d’Oltralpe.
Ma andiamo per gradi. L’evento milanese, il più importante al mondo per il prêt-à-porter maschile, si apre sabato 17 gennaio per chiudersi dopo cinque giorni, il 21 alle cinque del pomeriggio, con il gran finale di Prada, tra i défilé più attesi e corteggiati da stampa e buyer internazionali.
Il punto, però, è che la Chambre de la Mode d’Oltralpe ha reso noto che la sera stessa del 21, a Parigi, sarà dedicata nientemeno che allo show di Yves Saint Laurent, altro nome a dir poco attrattivo per gli operatori del settore, che a buon diritto faranno di tutto per essere presenti. Compreso, nella peggiore delle ipotesi, disertare l’ultimo giorno di passerelle meneghine, con conseguente fuggi fuggi delle griffe verso le quattro date precedenti, considerate più “sicure”.
Il presidente della Cnmi Mario Boselli parla di provocazione inaccettabile da parte dei francesi e aggiunge: “Un preciso accordo con la Chambre de la Mode stabilisce che il mercoledì sia un giorno nostro. Lo deve semplicemente rispettare: la fashion week parigina può iniziare il giovedì all’una”. Boselli ha inoltre inviato una lettera al suo omologo parigino, Didier Grumbach, chiedendo il posticipo della soirée di Saint Laurent.
Si tratta di una serata fuori dal calendario ufficiale, si è giustificato Grumbach. Ma il problema resta e resterà finché uno dei contendenti (compresi Prada e Ysl) non deciderà di cedere per primo, in una battaglia in cui tutto il made in Italy è chiamato a dimostrare di che stoffa è fatto. “Noi manterremo la linea che abbiamo seguito finora – assicura Boselli – e invito gli stilisti ad avere altrettanta determinazione e coraggio. Se poi decideranno di spostarsi, ovviamente non potremo impedirglielo”.
m.g.
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