-11% l’utile trimestrale

Hennes & Mauritz sotto le stime degli analisti

Nel quarto trimestre fiscale i profitti netti di Hennes & Mauritz scendono a 3,54 miliardi di corone svedesi (circa 342 milioni di euro al cambio attuale).

Si tratta di un calo dell’11%, inatteso dagli analisti, che in base alle stime raccolte da FactSet si aspettavano utili a 3,8 miliardi di corone.

Come anticipato in dicembre, le vendite del quarter dal primo settembre a fine novembre sono salite del 12% a 56,4 miliardi di corone svedesi (circa 5,4 miliardi di euro). Le vendite online, in particolare, hanno registrato un +24%.

Sul periodo, come spiegano dal gruppo, hanno inciso i costi legati ai sistemi logistici e alle attività per la transizione in corso. Tre nuovi centri logistici sono stati aperti nel quarter, per un’area complessiva di 230mila metri quadrati di cui beneficerà soprattutto l’e-commerce.

Nel fiscal year che va dal primo dicembre 2018 a fine gennaio 2019 il fatturato è aumentato del 4% senza l’effetto cambi. Sono aumentate le vendite full-price e per il primo trimestre del nuovo esercizio il colosso del fast fashion si aspetta un markdown inferiore e una migliore situazione sul fronte rimanenze.

L’utile operativo annuale è diminuito del 24,7% a 15,5 miliardi di corone, mentre i profitti si sono ridotti del 21,8% a 12,6 miliardi. Il board propone di mantenere invariato il dividendo a 9,75 corone per azione.

Intanto prosegue l’integrazione fra canale fisico e digitale e il marchio H&M espande il raggio d’azione: raggiunti 47 Paesi, nel 2019 arriverà in Messico e in Egitto (in franchising). Quest’anno sono anche previsti 335 nuovi store, a fronte di 160 chiusure (in Europa saranno più le chiusure che le aperture).

240 dei nuovi opening avranno insegna H&M mentre il resto delle inaugurazioni riguarderà brand come Cos (nella foto il building di Istanbul), & Other Stories, Monki, Weekday, Arket e Afound.

e.f.
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