31.500 visitatori a Milano Unica: superate le aspettative della vigilia nonostante la crisi

Sono stati 31.500 circa gli ingressi registrati a Milano Unica, il salone del tessile italiano ed europeo chiusosi venerdì. In crescita si sono rivelati i compratori provenienti dai Paesi emergenti, a partire da Cina e Hong Kong, dalle nazioni più sviluppate dell’Est Europa (Polonia e Ungheria) e dall’America Latina (Brasile e Argentina).
Si parla invece di tenuta per quanto riguarda i compratori provenienti da Germania, Inghilterra, Austria e Paesi Bassi.
Le griffe e le aziende della confezione venute a visionare le collezioni di tessuti per l’autunno-inverno 2009/2010 sono state complessivamente 16.989, di cui 5.242 estere. “Qualità e diversificazione della provenienza dei buyer presenti a questa edizione ci incitano ancor più a proseguire sulla strada intrapresa”, ha commentato Paolo Zegna, presidente di Milano Unica, a conclusione della kermesse.
Di fronte a un quadro congiunturale deterioratosi ulteriormente in questi ultimi giorni, soprattutto a causa della tempesta finanziaria americana e dell’”effetto domino” scatenato in tutte le economie occidentali, Zegna ha esortato il settore a “tenere duro e affrontare il futuro con la stessa determinazione con cui abbiamo lavorato finora, con la convinzione che eccellenza e innovazione sono le uniche soluzioni percorribili per continuare a competere sui mercati mondiali”.
La prossima edizione di Milano Unica si terrà dal 3 al 6 febbraio, sempre al Portello di Fiera Milano.
e.a.
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