-87% l’utile pretasse

Bilancio semestrale «disappointing» per Asos

Crolla dell’87% l'utile ante imposte di Asos. La semestrale dell’e-tailer britannico risente dei maggiori costi operativi (+48%) del periodo.

L’incremento delle spese è legato soprattutto agli investimenti per aumentare la capacità di stoccaggio, come spiega il management in una nota.

I ricavi dell’azienda di fashion e-commerce, già anticipati in marzo, sono aumentati del 12% a cambi costanti, raggiungendo gli 1,3 miliardi di sterline (circa 1,5 miliardi di euro) nei sei mesi terminati il 28 febbraio.

Il margine lordo retail però è diminuito di 60 punti base (dal 48% al 47,4%) soprattutto a causa dell’intensa attività promozionale del primo quarter. Il margine lordo complessivo è invece sceso dal 49,2% al 48,7%.

Così l’utile prima delle imposte di Asos è scivolato da 29,9 a 4 milioni di sterline. La posizione finanziaria netta è passata da un valore positivo di 37,7 milioni a -37,9 milioni.

Fiduciosi di un miglioramento delle performance nella seconda parte del fiscal year, i vertici non hanno cambiato l’outlook per l’intero esercizio: +15% il giro d’affari (come da previsione di dicembre 2018, in ridimensionamento dalla stima precedente di un incremento del 20%-25%); un retail gross margin in calo di 150 punti base; un ebit margin del 2%. Confermati anche 200 milioni di sterline di investimenti annuali, che scenderanno a 150 milioni l’anno dopo.

Questo sembra rassicurare gli investitori: in tarda mattinata il titolo Asos registra un aumento del 9,6% alla Borsa di Londra (nella foto, il ceo di Asos, Nick Beighton).  

e.f.
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