A Biella un convegno per la valorizzazione del Sistema Italia

Si è tenuto oggi, nella sede Città Studi di Biella, il convegno nazionale "Cultura arte creatività impresa: l’Italia come opera d’arte", volto ad approfondire il tema della promozione del prodotto italiano attraverso la valorizzazione del suo valore culturale e dei suoi contenuti di creatività.
L’incontro - ideato e organizzato da Cittadellarte per il Comitato di Distretto di Biella, in collaborazione con la Fondazione Biella The Art of Excellence – ha puntato infatti a proporre idee originali e nuovi progetti, con l’obiettivo di indirizzare la promozione del prodotto italiano verso una cultura d’impresa “creativa”, in grado di diventare il motore trainante del sistema produttivo.
I punti fondamentali affrontati dai diversi relatori hanno riguardato soprattutto la relazione tra le valenze storiche, artistiche e socio-culturali del nostro Paese e l’eclettica capacità imprenditoriale della nostra industria, la necessità di portare avanti iniziative volte alla cooperazione diretta della creatività con i settori produttivi locali, la presentazione di casi concreti sulla missione culturale del prodotto italiano e il rapporto tra l’economia creativa e la città. Scopo dell’incontro è stato anche quello di proporre la costituzione di un Comitato Scientifico, composto da un gruppo di protagonisti dell’economia e della cultura, finalizzato a delineare le iniziative per diffondere la missione culturale del prodotto made in Italy.
La giornata, rivolta ai rappresentanti del settore economico-produttivo e del mondo dell’arte, della cultura, del turismo e della comunicazione, si è divisa in tre serie di interventi. Nella prima, intitolata “Arte Impresa Città: nuovi scenari per competere”, si sono confrontati Ermanno Rondi (presidente Unione Industriale Biellese), Giovanni Padula (direttore Creativity Group Europe), Achille Bonito Oliva (storico e critico dell’arte) e Pier Luigi Sacco (professore di Economia della Cultura, Università Iuav, Venezia), coordinati da Vincenzo Perrone (professore di Organizzazione Aziendale, Università Bocconi, Milano). Nella seconda, intitolata “Cultura Creatività Valori: nuovi modelli per la promozione dell’Italia e del prodotto italiano”, sono intervenuti Michelangelo Pistoletto (direttore artistico di Cittadellarte), John Elkann, (vicepresidente Fiat), Franco Bernabé (presidente Mart-Museo d’Arte Rovereto e Trento) e Giacomo Mojoli (vicepresidente di Slow Food), coordinati da Pier Luigi Celli (direttore generale Luiss). La tavola rotonda, che ha concluso i lavori, ha analizzato il tema “Territorio e impresa: nuovi modi di comunicare”, attraverso i contributi di Roberta Ceretto (Azienda Ceretto, Alba), Luciano Donatelli (presidente Fondazione Biella The Art of Excellence), Giovanna Furlanetto (a.d. gruppo Furla), Andrea Illy (a.d. Illy Caffè), Andrea Pininfarina (vicepresidente Confindustria) e Anna Zegna (presidente Fondazione Zegna), coordinati da Marco Berchi (direttore “Qui Touring”, rivista del TCI). Ha chiuso il convegno con il suo intervento Umberto Vattani (presidente Istituto Commercio Estero).
Il convegno è stato anche l’occasione per riflettere sui risultati di una ricerca di Creativity Group Europe sulla trasformazione dei territori ad alta specializzazione manifatturiera. L’indagine si basa sul rapporto “L’Italia nell’era creativa”, pubblicato nel luglio 2005 da Creativity Group Europe e promosso da sette realtà locali italiane, tra cui il Comitato di distretto di Biella. Partita dall’analisi del distretto biellese sulla base di indici, le tre “T” (talento, tecnologia, tolleranza), la ricerca ha identificato alcune aree che per caratteristiche economiche e urbane possono offrire utili spunti di confronto con Biella: tra i risultati più significati è emerso che in nessuno dei territori osservati si nota con chiarezza l’affermarsi di uno o più settori in grado di prendere le redini dell’economia locale e il ruolo propulsore del distretto. La crescita innovativa, invece, appare più legata alla capacità di differenziare l’antica specializzazione manifatturiera verso attività ad alto contenuto di conoscenza, grazie alla formazione di nuove energie creative e all’emergere di comparti industriali di nicchia.
Intanto, sempre a Biella, è iniziata l’attività di stage per i borsisti della sedicesima edizione del Biella Master delle Fibre Nobili all’interno di aziende italiane e internazionali, che sostengono il master attraverso la loro adesione alla fondazione. Dopo una preparazione propedeutica di circa due settimane in aula, da settembre i borsisti hanno seguito uno stage di filatura pettinata, seguito da uno in filatura cardata e uno in tintoria. Da gennaio prenderà avvio il ciclo dedicato alla progettazione dei tessuti, tessitura e finissaggio dei tessuti e maglieria in aziende del distretto biellese, mentre gli stage in confezione sartoriale e industriale si svolgeranno in altre realtà italiane. Da luglio 2006 inizieranno gli stage all’estero, con destinazione Australia e Nuova Zelanda.
a.t.
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