A MMU è Prada vs Armani: per la stampa Miuccia è la più innovativa, re Giorgio il più vendibile

La collezione più innovativa per la primavera-estate 2012? Quella di Prada. La più vendibile? Giorgio Armani. I risultati del referendum tra i giornalisti di moda, in uscita sul numero 1797 di Fashion dell’8 luglio ha di fatto riproposto il duello che ha tenuto banco nei giorni di Milano Moda Uomo, con la polemica a distanza tra re Giorgio e Miuccia sull’ingerenza delle banche nel mondo della moda.
A dividere invece gli intervistati è stata l’atmosfera della kermesse, che per il 50% della stampa è stata effervescente, mentre per l’altra metà si tratta di un’edizione all’insegna della calma piatta. Lo scontro, in sostanza, è tra chi ha apprezzato le digressioni di una delle edizioni più irrequiete di MMU del recente passato tra concerti, dj set, mostre e una parata di attori e modelli capitanata da David Gandy e chi invece pensa che tutto questo non serva a vendere i vestiti.
Atmosfera a parte, per la stragrande maggioranza del panel il nuovo talento su cui puntare è Umit Benan, protagonista a Milano con ben due collezioni: quella che porta il suo nome e la prima realizzata per Trussardi. Gettonatissimo, nella stessa categoria, anche Andrea Pompilio, fresco vincitore di Who is on Next?. Da registrare, infine, come in maniera compatta i giornalisti intervistati abbiano (rammaricandosene) disertato lo spazio che la Camera della Moda ha riservato all’interno del Fashion Hub di Palazzo Giureconsulti. “Giornate troppo dense di eventi e sfilate, non c’è tempo”, si sono giustificati. Ma alla Cnmi, arriva anche qualche “dritta” su come potenziare l’iniziativa: “Fare più scouting: i nomi dei cosiddetti giovani sono i soliti da troppe stagioni”.
a.bi.
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