A Milano l'avatar di Dassault Systèmes per creare la moda

Lanciato nel 2010 negli Usa, dopo varie tappe nel mondo arriva anche a Milano il progetto FashionLab di Dassault Systèmes. Si tratta di una piattaforma tecnologica ideata dalla software house francese - e a tutt'oggi in fieri, grazie al contributo di stilisti coinvolti sin dagli albori e a quelli che verranno - per consentire di creare la moda in 3D.
Quotata sul mercato Euronext di Parigi, un fatturato annuale di 1,8 miliardi di euro (+14% rispetto al 2010) e 10mila dipendenti in oltre 30 Paesi, Dassault Systèmes sviluppa software per progettare prodotti di ogni tipo. Già noto all'industria della moda per le soluzioni dedicate alla gestione del ciclo di vita del prodotto, con FashionLab il gruppo propone una nuova generazione di applicativi che puntano a semplificare la vita dei designer in ogni fase del processo creativo: dalla realizzazione di uno schizzo alla simulazione dei materiali, fino alla visualizzazione del prototipo, o meglio, "avatar". Le stesse tecnologie sono state pensate anche per la progettazione di negozi e presto sarà lanciata anche la showroom virtuale, come ha anticipato ieri Jérôme Bergeret, direttore di FashionLab, presso la Biblioteca della Moda in zona Porta Genova.
In effetti, l'incubatore tecnologico è continuamente in progress, anche grazie alla collaborazione assidua con stilisti come Jonathan Riss, direttore artistico della linea Jay Ahr, Julien Fournié, fondatore dell'omonima casa di moda, e François Quentin, creatore di orologi di lusso. Ogni suggerimento e feedback dai creativi del fashion è però ben accetto: basta entrare nella community di 3ds.com/fashionlab.
e.f.
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