A Milano un convegno sui giovani e la moda

La Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano ha ospitato questa mattina un incontro sul tema "Nuove tendenze della Moda Italiana: la comunicazione, lo stile, la produzione, il mercato globale". Sono intervenuti, oltre ai docenti dell’ateneo che si occupano del sistema e del prodotto moda, anche autorità e operatori di settore.
Al centro del dibattito - come ha ricordato nella prolusione il rettore Giovanni Puglisi - "il rapporto del sistema moda con le nuove leve creative, fulcro della triangolazione creatività-formazione-lavoro". Un tema caro all’ateneo, da tempo impegnato nello sviluppo di progetti formativi legati al mondo della comunicazione nei settori della moda e del design, che ha recentemente attivato un master in Management del made in Italy.
L’incontro si inserisce nell’ambito di un progetto patrocinato dal Ministero delle attività produttive con l’intento di dare maggiore visibilità a designer emergenti del nostro Paese: dal 19 al 27 febbraio, nel corso della settimana della moda donna, è in programmazione alla Triennale di Milano Eidos, una mostra ideata dallo studio Magister e curata da Mirko Achilli per comunicare il lavoro creativo di 11 giovani stilisti italiani verso i media, le imprese e i buyer.
"Per rivitalizzare il settore moda, seconda industria dell’Italia - come ha sottolineato Giovanni Bozzetti, assessore alla moda del Comune di Milano - è necessario dare spazio ai giovani e il lancio di nuove promesse può partire da Milano, indiscussa capitale dello stile con 12.000 imprese, 6.000 negozi, 800 show-room e 14 scuole attivi nel settore".
Un proposito appoggiato anche dall’onorevole Daniela Santanché - componente della commissione bilancio della camera dei deputati - da cui peraltro è partita la proposta di finanziamento ai giovani designer e che con il suo intervento si è fatta portavoce dell’attuale impegno, da parte di parlamento e governo, di sostenere un settore tanto vitale per il nostro sistema.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda, animata dalla partecipazione di Beppe Modenese e Francesco Martini Coveri - rispettivamente presidente onorario e consigliere della Camera nazionale della moda italiana - sull’opportunità di un dialogo fluido tra l’establishment e i nuovi stilisti. Dagli interventi è emersa come prioritaria la necessità di appoggiare la creatività delle nuove leve stilistiche con adeguate strutture organizzative, facilmente accessibili anche in assenza di forti capacità di investimento.
c.b.
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