A Mosca positiva la chiusura del Cpm-Collection Première Moscow

Diffusi i dati di chiusura di Cpm-Collection Première Moscow, fiera organizzata da Igedo Company nella capitale russa, che nell'edizione autunnale terminata sabato ha registrato 18.500 visitatori (+8% rispetto all'appuntamento precedente).
Con Cpm Igedo Company replica a Mosca il collaudato format dell’Igedo Fashion Fairs di Düsseldorf. In scena 1.500 collezioni (+16% rispetto alla scorsa edizione) da 35 Paesi, con l’Italia in testa (216 aziende con 298 brand, cooordinate da Emi-Ente Moda Italia e Smi-Sistema Moda Italia). Il dato era abbastanza prevedibile, visto l'incremento in modo quasi esponenziale della domanda di abbigliamento dalla Ue ma soprattutto dall’Italia, che solo nei primi quattro mesi del 2008 ha fatto segnare un aumento delle vendite del 25,1% arrivando a quasi 0,5 miliardi di euro e facendo diventare la Russia il nostro secondo mercato di sbocco, alle spalle della Francia e davanti a Germania, Spagna, Svizzera e Usa, con un maggiore successo delle collezioni donna rispetto a quelle per l’uomo.
A Cpm non sono stati coinvolti solo buyer di Mosca, ma anche dalle regioni attorno ai centri di Rostov-on-Don, Nishnij-Novgorod e Ekaterinburg, e per l’84% comunque russi.
Frank Hartmann, ceo e presidente di Igedo Company, ha espresso soddisfazione per l’andamento di una manifestazione in avanzata, che riflette il clima particolarmente effervescente non solo nella metropoli, ma pure nelle province. L’aumento vertiginoso delle vendite dei brand europei di abbigliamento, italiani in testa, è da ascrivere all'aumento del potere d’acquisto non solo dell’upper class, ma anche della classe media, facilitata negli acquisti dallo sviluppo del credito al consumo.
Ma lo sviluppo più importante del retail avviene nelle 22 metropoli della Federazione, in cui si assiste ad una vera e propria proliferazione di shopping center. A Mosca se ne contano 136, mentre nelle 13 capitali ce ne sono 256. Le città che hanno registrato il più alto numero di nuovi mall sono state Ekaterinburg (26), Samara (19), Ufa (19), Nižnij-Novgorod (18), Kazan, Chelyabinsk e Volgograd (16) e Perm (15). Anche se arrivano i primi segnali di rallentamento del mercato della moda, dopo cinque anni di progresso a due cifre, le potenzialità di espansione restano alte, considerando i 140 milioni di abitanti sparsi in un territorio che comprende 11 fusi orari.
m.f.
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