A Pitti Immagine la gestione di quattro saloni milanesi

Come già anticipato da fashionmagazine.it (vedi la news di ieri), l’organizzazione e la gestione dei marchi relativi alle quattro manifestazioni espositive milanesi Modaprima, NeoZone, White e Cloudnine passeranno nelle mani di Pitti Immagine.
L’annuncio ufficiale è arrivato questa mattina in occasione della presentazione delle novità relative ai prossimi happening fiorentini in Fortezza da Basso. “Il Centro di Firenze per la Moda Italiana, holding che detiene Pitti Immagine – ha spiegato il presidente del CFMI, Alfredo Canessa – acquisirà il 50% del capitale di Efima, mentre il restante 50% rimarrà di proprietà di Smi”. Un’operazione che dovrebbe concludersi entro il prossimo gennaio del 2006.
“Pitti Immagine - ha proseguito Canessa – che attualmente detiene due dei ‘marchi’ relativi alle kermesse milanesi (NeoZone e Cloudnine, ndr.) cederà le proprie quote a Efima, che diventerà proprietaria di tutte e quattro le rassegne milanesi”. A Efima non competerà però nessuna funzione operativa, in quanto, attraverso un accordo di licenza con Pitti Immagine, delegherà all’ente fiorentino l’organizzazione di Modaprima e della “triade” fieristica di via Tortona dedicata al prêt-à-porter femminile.
Quanto alla mancata sinergia con MilanoVendeModa, il salone che ha anticipato le date collocandosi dal 10 al 13 febbraio, Raffaello Napoleone non si dichiara d’accordo con la scelta della tempistica operata da Expo Cts: “Dal nostro punto di vista si tratta solo di un ‘mezzo anticipo’ – dice l’a.d. di Pitti Immagine -. L’ideale sarebbe stato spostare il timing della manifestazione durante la presentazione del menswear a Milano”.
Al momento quindi sembra che la collaborazione con Expo Cts si sia arenata per quanto riguarda MilanoVendeModa, “anche se per il futuro - ha detto a fashionmagazine.it Agostino Poletto, direttore marketing di Pitti Immagine – non viene meno il progetto di collaborazione più a lungo termine con Expo Cts, per nuove manifestazioni ed eventi che si aggiungano a quelli già esistenti e creino un nuovo palinsesto espositivo, in grado di valorizzare ulteriormente l’offerta che Milano può mettere in campo”.
a.t.
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