A Prato Expo si discute della fiera unica: molteplici le posizioni al riguardo

Da Firenze, dove fino a domani si svolge Prato Expo, si riaccende il dibattito sul salone unico del tessile italiano: l’assessore regionale Ambrogio Brenna candida il capoluogo toscano a sede della manifestazione, ma la posizione del presidente di Pratotrade Riccardo Marini è più cauta.
“Bisogna fare ciò che è più opportuno per le aziende, senza essere influenzati da logiche campanilistiche e politiche”, ha dichiarato Marini a fashionmagazine.it. Per questo ai primi di ottobre si terrà un consiglio del consorzio che riunisce i produttori tessili pratesi, per decidere il da farsi in merito alla partecipazione alla fiera unica che si sta progettando a Milano.
L’opinione prevalente fra gli addetti ai lavori del distretto è che quella di marzo prossimo sia in ogni caso una data prematura, per un’innovazione di questa portata: sulla manifestazione saranno puntati gli occhi del comparto del tessile-abbigliamento a livello mondiale e per questo la preparazione e l’organizzazione devono essere impeccabili.
Intanto nuove voci alimentano la disputa. Il gruppo di Pagine Tessili avanza, ad esempio, la possibilità di fare una fiera unica “pilota” a Bologna. La scelta di un campo neutro non darebbe adito a polemiche campanilistiche e, se la fiera unica non dovesse dare i risultati sperati, si potrebbe in ogni caso fare marcia indietro.
e.a.
stats