A Roma il primo monomarca Furla Shoes

Inaugura domani in via Tomacelli 136 a Roma il primo negozio monobrand interamente dedicato alle calzature a marchio Furla. Come spiega a fashionmagazine.it Sara Ferrero, direttore generale dell’azienda emiliana di pelletteria, l’opening rientra in un più ampio progetto volto a sviluppare un business sempre meno perimetrale alle borse e sempre più "dotato di vita propria".
Perché Roma per il debutto del primo Furla Shoes? “L’insegna Furla è particolarmente presente nella capitale (14 monomarca all’attivo), che inoltre costituisce il polo d’attrazione turistica più importante della Penisola - spiega Ferrero -. Lo spazio, che gioca con le trasparenze ed è improntato al minimalismo, mette al centro dell’attenzione la calzatura ed è strutturato in modo tale da essere interamente rinnovabile ogni sei mesi”. “Strategicamente, si è poi scelto di non mettere in evidenza la piccola pelletteria, a favore di nuove categorie in fase di sperimentazione, tra le quali sciarpe, cappelli e guanti”, ha aggiunto. “Una volta testato l’opening romano, potrebbe essere la volta di altre aperture nelle principali città del mondo, con Milano, Londra e Parigi in cima alla lista delle più accreditate”, anticipa il d.g. di Furla.
Totalmente made in Italy (la realizzazione è affidata a specialisti in Veneto, Emilia Romagna, Marche e Campania), le scarpe Furla non si propongono come un prodotto di ricerca ma piuttosto “di tendenza, senza eccessi”. La parte creativa è affidata a una stilista interna coordinata dal responsabile prodotto e dal presidente e a.d. Giovanna Furlanetto. Per il particolare mercato giapponese, l’azienda di San Lazzaro di Savena (Bo) si avvale, inoltre, della consulenza di un designer del Sol Levante.
Come ricorda Sara Ferrero, le Furla shoes hanno esordito per la prima volta nei monomarca dell’azienda circa tre anni fa. Puntando sulla ricerca di proposte che fossero coerenti con le borse e i valori del brand, la massima sinergia è stata raggiunta lo scorso anno, soprattutto con l’autunno/inverno 2005. “Di qui l’idea di avviare e sviluppare la distribuzione anche in multimarca qualificati: il salto con il quale la calzatura ottiene realmente credibilità”, afferma il direttore generale di Furla.
Oggi il segmento calzature è responsabile del 10% del fatturato della società, ma l’obiettivo dei vertici è quello di salire al 30% nei prossimi tre anni circa. Furla ha chiuso il 2004 con 108,5 milioni di euro di giro d’affari, in progresso del 29% rispetto all’anno precedente. I ricavi dell’esercizio 2005 dovrebbero, invece, salire a circa 116 milioni di euro. Tra i mercati principali, oltre all’Italia, Ferrero elenca il Far East, dove il Giappone gioca un ruolo di primo piano, e gli Stati Uniti.
e.f.
stats