A&F: l’utile trimestrale si riduce del 39%

Abercrombie & Fitch ha totalizzato nel terzo quarter vendite nette per 765,4 milioni di dollari, in calo del 15% (-22% a parità di perimetro distributivo), mentre i profitti netti si sono attestati a 38,8 milioni, arretrando del 39,2%. Il player americano, che ha da poco aperto un mega negozio a Milano, ha archiviato i primi nove mesi del fiscal year 2009 con un turnover di 2,02 miliardi di dollari (-20,5%) e una perdita netta di 47,2 milioni (dal precedente utile di 203,8 milioni).
Nei tre mesi chiusi il 31 ottobre, la società di New Albany (Ohio) ha registrato per l’etichetta Abercrombie & Fitch un giro d’affari di 324,3 milioni di dollari (-18% a perimetro omogeneo), la linea Abercrombie Kids ha riportato ricavi per 90,8 milioni (-22%) e Hollister Co. per 333,4 milioni (-26%). L’utile operativo di periodo è sceso a 30,3 milioni di dollari (-69,7), mentre a nove mesi è emersa una perdita operativa di 84,3 milioni (dal precedente ebit, positivo per 314,7 milioni).
A livello distributivo, il 29 ottobre scorso il gruppo del luxury casualwear ha inaugurato l’atteso punto vendita meneghino, oltre 3mila metri quadri in corso Matteotti angolo via San Pietro all’Orto (vedi fashionmagazine.it del 28 e 29 ottobre 2009), mentre nel corso dell’ultimo quarter saranno avviati l’insegna A&F a Tokyo (a dicembre) e cinque negozi Hollister Co. in Europa, fra cui una vetrina italiana presso il Centro Commerciale Roma Est a Lunghezza (Roma).
Altri opening, in calendario nell’anno fiscale 2010, includono flagship store Abercrombie & Fitch a Copenaghen (Danimarca) e Fukuoka (Giappone). Pare invece che l’apertura parigina sugli Champs-Elysées slitterà al 2011.
d.p.
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