Abbigliamento bimbo: una tavola rotonda lunedì a Mestre

Parte da un gruppo di una ventina di dettaglianti del Triveneto un appello agli altri protagonisti della moda infantile per affrontare insieme le tematiche più scottanti del retail del settore: da una lettera inviata a industriali e rappresentanti è scaturita la decisione di organizzare un convegno lunedì prossimo a Mestre.
L'appuntamento è fissato alle 9.30 presso la sede di Confcommercio, in viale Ancona 9 nella città lagunare. Presieduta da Giannino Gabriel, al vertice della Confcommercio di Venezia, la riunione coinvolge da un lato i negozianti e, dall'altro, i rappresentanti di alcuni importanti marchi del childrenswear: in particolare Armani Jr., Burberry, Il Gufo, le linee del Gruppo Altana e Take Two.
Denso di argomenti interessanti il programma: strette nella morsa della crisi globale dei consumi, le boutique destinate alla fascia under 14 si trovano infatti a fronteggiare la concorrenza di outlet, spacci, monomarca e online shop. Forte la convinzione che le aziende potrebbero essere più collaborative: come sottolineano i firmatari della lettera, i budget imposti dai fornitori continuano a crescere, in una situazione di mercato in cui i numeri diminuiscono, il mark up si assottiglia e i costi aumentano.
Il cambiamento è epocale e si impone la necessità di nuove formule di agevolazione: dal ritiro di parte delle rimanenze all'eliminazione del surplus richiesto dai fornitori per il cambio merce, passando per una ridefinizione delle tempistiche di consegna.
Anche la fisionomia delle collezioni va ripensata: una richiesta è quella di mini linee o flash esclusivi, pensati specificamente per i multimarca di alto livello, in grado di personalizzare l'offerta destinata a questo target e permettere di frazionare i budget di acquisto.
"Una cosa è certa: occorre fare di più con meno", dichiarano i promotori di questa iniziativa. Semplice a dirsi, ma non a farsi: da qui l'idea di sedersi intorno a un tavolo e confrontarsi, per trovare soluzioni comuni in grado di stimolare il sell out.
a.b.
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