Abercrombie & Fitch: +8% i ricavi trimestrali

Il retailer americano Abercrombie & Fitch archivia il primo trimestre con ricavi per oltre 800 milioni di dollari, in progresso dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2007 (-3% a parità di catena distributiva) e un utile netto in salita del 3% a 62 milioni. Secondo il chairman e ceo Mike Jeffries, questi risultati dimostrano l'abilità del gruppo nel sapere posizionare correttamente i propri brand.
Chiavi di successo, a detta di Jeffries, sono anche la ricerca costante della qualità e il focus sulla “emotional store experience”.
Il quarter vede tuttavia in calo del 2% il risultato operativo, che ha totalizzato 90,6 milioni di dollari, su cui incidono spese relative al marketing e amministrative per 104,7 milioni (dai 90 milioni precedenti).
Confermata dal management la stima di una crescita tra il 5 e l'8% dell'utile per azione semestrale, che tiene già conto di una previsione di calo delle vendite (a parità di numero di negozi) nel secondo trimestre.
Per l'intero esercizio 2008 Abercrombie & Fitch ha in programma di incrementare l'area distributiva del 10% (dall'11% indicato precedentemente) grazie anche all'avvio di 3 nuovi store non flagship con l'omonima insegna e di 66 negozi Hollister Co. Nel 2009, lo ricordiamo, sarà la volta del secondo debutto in Europa (dopo Londra Copenaghen, vedi fashionmagazine.it del 13 maggio), mentre per il 2010 dovrebbe inaugurare un flagship a New York, nella Quinta Strada, con insegna “abercrombie”. Dalla trimestrale non emerge invece nessun riferimento a un eventuale Abercrombie & Fitch a Milano: al momento la società afferma di essere alla ricerca di una location in Italia, così come in Francia, Spagna, Germania e Svezia.
e.f.
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