Abicalçados: accelera l'export di calzature made in Brazil

Le esportazioni delle calzature prodotte in Brasile sono cresciute negli ultimi cinque anni: lo rivela Abicalçados, associazione di categoria. Un'avanzata che ha riguardato soprattutto il commercio con Cina, Colombia, Francia e Stati Uniti. Sudafrica, Emirati Arabi e Russia si attestano come nuove frontiere del made in Brazil, che continua a guardare anche al mercato italiano.
"Il lavoro fatto in questi anni sul contenuto moda sta dando frutti: oggi le aziende calzaturiere brasiliane sono in grado di creare prodotti che rispecchiano i trend internazionali, ma che allo stesso tempo sono innovativi e hanno un'identità riconoscibile" ha dichiarato Cristiano Körbes, coordinatore progetti di Abicalçados.
Una politica "think globally, act locally" che si è rivelata di successo anche in Italia, dove le calzature brasiliane sono cresciute all'interno del panorama distributivo. Ma è in Cina che l'export verdeoro del settore ha toccato alti livelli, con il +122% in valore negli ultimi cinque anni, in un mercato che nello stesso periodo ha fatto un balzo in avanti del 65%. In Francia, dal 2006 al 2010, il footwear brasiliano ha messo a segno un +168% in valore e un +46% in volume. Altro territorio strategico risulta la Colombia (+26% negli ultimi cinque anni), ma rimangono partner di riferimento gli Stati Uniti, privi di un'industria interna abbastanza sviluppata da coprire la domanda. Prospettive si aprono anche in Sudafrica, dove la produzione locale riesce a coprire solo il 25,6%, nonostante il mercato interno delle calzature sia cresciuto del 45% rispetto al 2006 e del 29% solo nell'anno 2010. Gli Emirati Arabi, insieme alla Russia, rappresentano un altro obiettivo per Abicalçados, poiché non presentano poli di produzione interna abbastanza forti da soddisfare la richiesta, in aumento sia per il comparto abbigliamento che per le calzature.
m.d.a.
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