Addio agli olandesi: Porini torna italiana

Porini, storica software house di Lomazzo (Co), leader nel mondo delle applicazioni gestionali per il mercato del tessile-abbigliamento, festeggia i suoi primi 40 anni tornando italiana a tutti gli effetti. Il Gruppo 300sessanta - giovane società per azioni fondata del 2006 con lo scopo di investire in aziende ad alto potenziale - ha da pochi giorni rilevato tutte le quote di Porini dal gruppo olandese Blue Fox Enterprises NV, che ne deteneva il 100% dal 2001.
I benefici raggiunti dopo questo delicato processo, fortemente voluto dal management, riguardano maggiore dinamismo, flessibilità, autonomia e rapidità decisionale nel rispondere alle richieste dei clienti e alle esigenze di mercato. Nella transazione sono comprese anche le controllate in Usa e Portogallo. Inoltre, Porini torna a essere una Spa aumentando il suo capitale sociale. “Con questa operazione – ha dichiarato Mauro Bertini, presidente di 300sessanta – abbiamo creato un nucleo nel settore dell’Information Technology di notevole potenziale e le basi per un forte sviluppo.”
Entrando a far parte della nuova compagine societaria, Porini può creare sinergie con le aziende di 300sessanta e sfruttare una consolidata software factory con sede in Ucraina, all’avanguardia nello sviluppo della piattaforma Microsoft. Il colosso americano di Redmond ha approvato l’inserimento di Porini nel gruppo (che partendo da un capitale iniziale di 3 milioni di euro, nel 2007 ha avuto ricavi per 50 milioni) e rinnovato la sua strategica alleanza con un’impresa da sempre orientata verso innovazione e continua evoluzione tecnologica. La collaborazione tra Porini e Microsoft - avviata nel 2006 e che ha portato allo sviluppo di una soluzione verticale basata su piattaforma Dynamics integrata con strumenti cad e di controllo dei macchinari - favorisce l’affermazione internazionale dei prodotti tradizionali della software house comasca, che troveranno presto sbocco anche su altri importanti mercati.
e.b.
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