Adidas Originals festeggia ObyO con David Beckham e James Bond

Si è svolto ieri sera presso 10 Corso Como un evento esclusivo per festeggiare l’apertura del pop up store della linea ObyO David Beckham by James Bond all’interno del noto concept store milanese. Alla serata hanno preso parte il calciatore e lo stilista britannici.
In anteprima mondiale, è stato possibile visionare e acquistare i capi della collezione primavera-estate 2010 (vedi anche fashionmagazine.it del 15 gennaio scorso). Disponibile, per un selezionato pubblico di buyer e stampa, anche una preview delle proposte autunno-inverno 2010/2011. La collezione, giunta ormai alla seconda stagione, è frutto di un lavoro di collaborazione a sei mani tra James Bond, i soci fondatori di Undefeated La - uno dei punti di riferimento per lo streetwear statunitense -, David Beckham e adidas Originals.
“Con James Bond abbiamo lavorato sempre insieme, studiando ogni capo e discutendo tutte le scelte. L’obiettivo era quello di mettere a punto una linea che fornisse un’interpretazione lussuosa dell’abbigliamento sportivo”, ha spiegato Beckham, escludendo comunque l’idea di una vera e propria carriera nel fashion design (“Nel mio futuro vedo solo il calcio e la famiglia”).
Quella con adidas Originals, ha sottolineato, è praticamente un’eccezione: “Vesto questo marchio da 15 anni e con l’azienda andiamo molto d’accordo - ha spiegato il calciatore, da poco rientrato a Milano per allenarsi con la squadra rossonera -. Così è nata la collaborazione, che ha preso il via grazie all’incontro con James Bond, avvenuto tramite mia moglie Victoria”.
Quella del prossimo inverno sarà la terza uscita per ObyO David Beckham by James Bond: “Ci siamo ispirati alla campagna inglese e non a caso il tweed, utilizzato per pantaloni e capispalla, è uno dei tessuti più importanti della collezione - ha spiegato Bond -. Ci saranno anche molti cardigan, che rappresentano una novità rispetto al passato”. “Sono un fan del British tayloring, dei suoi colori e dei suoi fit” ha aggiunto lo stilista, nato e cresciuto a Philadelphia, dunque americano doc, nonostante il nome che porta.
La britishness, del resto, è un mood trasmesso anche dallo stile di David: “È parte di ciò che sono”. Nel suo rapporto con la moda, dice, non c’è nulla di forzato: “Vestire bene mi fa stare meglio. Diventare un’icona, in fondo, è solo una questione di istinto”.
m.g.
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