Adidas: fatturato e utili volano nel semestre

Il gruppo Adidas ha riveduto al rialzo le stime sul fiscal year 2011, sull’onda di un primo semestre particolarmente positivo, archiviato con ricavi netti pari a 6,3 miliardi di euro (+13,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente) e con un utile netto di 349 milioni, dai passati 295 milioni (+18,3%).
A inizio agosto le dichiarazioni di Herbert Hainer, ceo della società con quartier generale a Herzogenaurach in Germania, lasciavano adito a un ragionevole ottimismo. “Non importa a quale retailer io parli o a quale mercato io faccia riferimento – ha detto -. In ogni caso, il sell-through dei nostri prodotti è stato quanto mai gratificante. Nonostante forti pressioni esterne, legate all’instabilità valutaria e all’aumento dei prezzi delle materie prime, abbiamo saputo difendere la redditività, frutto di un mix vincente di innovazione, design e ricerca dell’eccellenza in tutta la nostra filiera. Siamo sulla buona strada per ottenere vendite e profitti record nell’intero anno fiscale”. Tradotte in percentuali, le affermazioni del manager significavano un outlook pari a un +10% al netto degli effetti valutari per quanto riguarda il giro d’affari annuale, contro la precedente previsione di un aumento “high-single digit”.
La doccia fredda del downgrading degli Stati Uniti da parte di Standard & Poor’s, avvenuto a ridosso della pubblicazione dei dati di bilancio e dello statement di Hainer, potrebbe aver rimescolato le carte, anche se non viene messo in discussione il ruolo di primo piano dell’azienda tedesca sui principali mercati internazionali: nel semestre considerato è stata soprattutto la Greater China a dare soddisfazioni ai vertici di Adidas Group, con un +38% al netto degli effetti valutari, a quota 552 milioni di euro. L’Europa occidentale ha continuato a mantenere un ruolo trainante per il business, con quasi 2 miliardi di euro (+9,6%), insieme al Nord America con oltre 1,4 miliardi (+15%). Da non sottovalutare la performance degli “emerging market” del nostro continente, che sono progrediti del 23,5%, passando da 633 a 751 milioni.
Sempre nella prima metà dell’anno la scuderia dei brand ha visto in pole position adidas con un fatturato di 4,6 miliardi di euro (+14,3%), seguito da Reebok (904 milioni, +14%), Taylor made-adidas Golf (570 milioni, +16,8%), Rockport (114 milioni, +2,4%) e Reebok-CCM Hockey (77 milioni, +6,2%).
A livello distributivo, il valore del segmento wholesale è stato di 4,3 miliardi di euro (+12,5%) e quello del retail di 1,2 miliardi (+20,6%), con la voce “other business” pari a 787 milioni (+13%).
Nel secondo trimestre 2011 il giro d’affari netto di Adidas Group ha superato i 3 miliardi di euro (+5%) e l’utile netto si è portato da 126 a 140 milioni (+10,6%). Anche in questo caso, tra le aree di riferimento è stata la Greater China a mostrare il maggior dinamismo, crescendo da 205 a 268 milioni (+40,9%).
a.b.
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