Adidas: un accordo con Betlin e un evento a Firenze

Il colosso dell'abbigliamento sportivo Adidas ha siglato in questi giorni un accordo di licenza con l'americana Betlin per la creazione di divise per il basket, il football, il baseball, il softball e l'hockey su ghiaccio negli States. A Pitti Immagine Uomo il gruppo presenta stasera Y-3, la nuova collezione di Adidas disegnata da Yohji Yamamoto. Le creazioni del designer giapponese vanno in scena fra le 19.30 e le 24 di oggi, vigilia di Pitti Immagine Uomo, nel la boutique Luisa Via Roma a Firenze.
L'intesa con Betlin è finalizzata a rafforzare i rapporti di partnership dell'azienda guidata da Herbert Hainer e a sviluppare il business delle divise sportive per i college e le scuole superiori. Hainer ha fatto sapere che attualmente "Adidas è ben posizionata per crescere, ma non ha in programma ulteriori acquisizioni per l'immediato futuro". "Acquisteremo marchi di modeste dimensioni se saranno convenienti per il nostro brand e complentari nel portafoglio del gruppo", ha precisato il ceo di Adidas, smentendo così le voci che lo vedrebbero costretto a muoversi verso un'importante acquisizione per fronteggiare il leader mondiale del settore e principale concorrente Nike.
Recentemente Adidas-Salomon, attraverso la divisione TaylorMade-Adidas Golf, ha rafforzato la propria posizione nel mercato delle palline da golf e degli accessori dedicati allo sport esclusivo acquisendo il marchio Maxfli, ceduto dal gruppo inglese Dunlop Slazenger. Nei primi mesi del 2002, Adidas aveva firmato un accordo di licenza con Dunlop Slazenger per la produzione e distribuzione dei prodotti a marchio Maxfli, operazione che ha permesso di realizzare il 14,7% delle vendite totali a nove mesi (attestatesi a 516 milioni di euro). Dall'inizio della collaborazione con Maxfli, TaylorMade ha visto salire la propria quota nel mercato delle palline da golf dall'1 al 7% (Maxfli rappresenta il 16% dell'offerta mondiale). Confermando le stime, il gruppo tedesco ha messo a segno un rialzo del 5% del giro d'affari 2002, che è salito a 6,4 miliardi di euro rispetto al 2001. L'utile netto, in chiusura d'anno, dovrebbe registrare un incremento del 10% rispetto al risultato del 2001, attestatosi a 208 milioni di euro.
e.f.
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