Adidas: utili trimestrali a -30%

Nel terzo quarter dell’anno Adidas Group ha accusato un calo dell’utile netto di circa il 30%, a quota 213 milioni di euro, mentre i ricavi sono arretrati del 6,3% a 2,9 miliardi di euro (-7% a cambi costanti). Prevista una flessione delle vendite e dei profitti nell’esercizio 2009.
Su base trimestrale, il gruppo di Herzogenaurach ha evidenziato una contrazione del giro d’affari dei brand adidas (-4,8% a 2,1 miliardi di euro), Reebok (-11,1% a 591 milioni) e TaylorMade-adidas Golf (-6,2% a 184 milioni). A livello distributivo, quasi tutte le aree geografiche hanno registrato segni meno: -8,7% per i ricavi in Europa, -8,8% in Nord America e -1,7% in Asia. Unica nota positiva la performance dell’America Latina con un incremento del turnover, sempre a cambi correnti, dell’1,5%.
Nel periodo gennaio-settembre, il secondo produttore mondiale di articoli sportivi ha totalizzato un giro d’affari complessivo di 7,9 miliardi di euro (-4%), mentre i profitti netti sono scesi di oltre il 60%, a 226 milioni di euro. I ricavi a nove mesi, in calo nel Vecchio Continente (-8,8%) e in Nord America (-2.6%), sono invece avanzati in Asia (+1%) e nell’America Latina (+10,2%); nel dettaglio dei singoli marchi, il +3,2% registrato da TaylorMade-adidas Golf ha parzialmente compensato i risultati negativi di adidas (-3,8%) e Reebok (-5,7%), che insieme generano oltre il 90% del fatturato. L’indebitamento netto del gruppo, al 30 settembre 2009, ammontava a 2,3 miliardi di euro, inferiore di circa 300 milioni di euro rispetto ai 2,6 miliardi di un anno prima.
La società guidata da Herbert Hainer stima una flessione delle vendite, a valute invariate, “low to middle singol digit” per il 2009, a causa dalla debolezza della domanda, a sua volta condizionata dal calo del livello di fiducia dei consumatori e dal crescente tasso di disoccupazione nei principali mercati. Profitti netti e utile per azione sono previsti in diminuzione. Tuttavia, anche grazie all’impatto positivo dei Mondiali di Calcio del 2010, la redditività del colosso dello sportswear dovrebbe migliorare significativamente nel secondo semestre, rispetto ai primi sei mesi dell’anno prossimo.
d.p.
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