Aeffe: è tempo di ridimensionamenti

Anche per Aeffe si affaccia la prospettiva del ridimensionamento. La società ha deciso di avviare un check-up interno al fine di recuperare l’efficienza di tutti i processi e le aree aziendali, inclusa quella delle risorse umane, per far fronte alla crisi globale dei mercati.
Il gruppo dell’abbigliamento, cui fa capo la griffe Alberta Ferretti, commenta così l’allarme lanciato nei giorni scorsi dai sindacati di categoria (Femca-Cisl, Filtea-Cgil e Uilta-Uil), che hanno segnalato il rischio di tagli per un totale di 84 posti di lavoro (su 627) presso lo stabilimento di San Giovanni in Marignano.
“Abbiamo avviato un confronto con i sindacati per individuare le eccedenze di struttura e arrivare a un accordo sugli strumenti sociali più adeguati da attivare – chiariscono dai vertici di Aeffe -. Al momento non c’è alcun numero definitivo”.
E mentre in una nota i portavoce dei lavoratori fanno riferimento a una “difficoltà gestionale e congiunturale negativa di mercato, accentuata da un calo significativo di ordini sulla stagione autunno-inverno 2009/2010", la società fa notare: “Abbiamo chiuso il bilancio in positivo, tanto a livello di fatturato quanto di margini, in particolare sulle due linee principali, Moschino e Alberta Ferretti”.
Il gruppo precisa inoltre che le aree interessate a un eventuale revisione di personale sono quelle legate alle licenze di Narciso Rodriguez e Basso & Brooke, che sono state cedute nei mesi precedenti.
m.g.
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