Aeffe: nel 2011 crescono i ricavi e il mercato russo mette l'acceleratore

Esercizio 2011 all'insegna dei segni più per Aeffe: il fatturato, in crescita del 12,2% sul 2010, si è portato a 246 milioni di euro, con un incremento a livello distributivo sia del canale wholesale (+14,3%), sia del retail (+10,2%). Tra le merceologie, bene il prêt-à-porter, a quota 197,2 milioni di euro (+9,1%) e ancora meglio calzature e pelletteria, che al lordo delle elisioni tra le due divisioni sfiorano i 64 milioni, mettendo a segno un +27% (nella foto, la primavera-estate 2012 di Alberta Ferretti).
Tutti i trimestri sono stati contraddistinti da un andamento positivo: in particolare il primo e il secondo, in aumento rispettivamente del 17,4% e del 15,4% rispetto agli analoghi periodi dell'anno precedente, mentre il terzo e il quarto sono progrediti del 10,1% e del 5,6%.
Tra i mercati, da notare l'ottima performance della Russia, che con 17,4 milioni di euro (+29,2%, con un +39,7% nell'ultimo quarter) rappresenta ormai il 7% del fatturato consolidato. Primario il ruolo dell'Europa, che al netto di questa nazione e dell'Italia totalizza 52,3 milioni (+12%). In Asia, il Giappone ribadisce l'importanza del proprio ruolo, con 22,4 milioni (+16,5%). In rialzo anche le vendite nel resto del mondo, da 27,1 a 32,9 milioni (+21,2%), mentre gli Usa arretrano del 7,1%, da 19,4 a 18 milioni. Il 41,8% del giro d'affari (ossia 102,8 milioni di euro, +10,4%) proviene comunque dal nostro Paese, il cui ruolo forte non viene messo in discussione, anche se sul finire del 2011 c'è stato un decremento del 4,5%. Come sottolinea il presidente esecutivo di Aeffe, Massimo Ferretti, l'andamento degli ordini per la primavera-estate alle porte alimenta la fiducia sugli sviluppi del 2012.
a.b.
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