Affluenza record a Pitti Immagine Bimbo: alcuni commenti degli espositori

Più 11,3% rispetto allo scorso anno: l’edizione invernale di Pitti Immagine Bimbo, che si è chiusa l’altro ieri a Firenze, ha raggiunto un’affluenza record totalizzando 9.723 visitatori, di cui il 32% dall’estero. Nei commenti degli espositori le prospettive su un anno che si preannuncia all’insegna della stabilità.
Soddisfatti gli organizzatori di Pitti Immagine, non solo per l’incremento delle presenze da oltrefrontiera (+16,2%), ma anche per quello, forse meno prevedibile, di quelle dall’Italia (+9,1%). "Un risultato che quasi ci meraviglia – dicono – vista la situazione economica, ma anche la sovrapposizione della fiera con il periodo di saldi (che per fortuna stanno dando ossigeno al trade) e con lo sciopero dei treni".
Nel nostro Paese il settore ha archiviato il 2002 con esiti superiori alle aspettative: il fatturato, pari a 1,8 miliardi di euro, è aumentato del 3,3% rispetto al 2001 (vedi fashionmagazine.it del 17 gennaio). Una performance non eclatante, ma significativa in un momento in cui l’intero tessile-abbigliamento è ancora sotto le forche caudine della crisi. Al salone, non a caso, si respirava un’atmosfera frizzante: stand pieni e iniziative à gogo, prime fra tutte le sfilate, mai così numerose.
Tuttavia i commenti di alcuni espositori sono improntati alla moderazione, anche perché se il childrenswear segue a ruota l’adulto, così come accade per i trend, il peggio deve ancora arrivare. "Negli ultimi mesi il mercato è stato fermo - osserva Bruno Magni del Maglificio Barbara (Mirtillo) -. Gli ordini della primavera-estate 2003 sono andati bene, ma sono i pagamenti e il sell-out la prova del nove". Infatti Mauro Serafini di Grant non nasconde che "molti piccoli negozi fanno fatica a pagare e, del resto, l’offerta supera la domanda". "L’unica via – aggiunge Piero Jacomoni di Monnalisa – è tutelare il cliente e fargli sentire che, anche nei momenti di maggiore difficoltà, noi ci siamo e lo aiutiamo a risolvere i problemi".
La forza del brand è fondamentale: c’è chi sceglie di concentrarsi esclusivamente sul proprio (come la stessa Monnalisa, Rita, I Pinco Pallino e il Maglificio Barbara) e chi alterna i marchi di proprietà alle licenze per griffe di successo.
Fra le novità in questo senso, il lancio dall’inverno 2003-2004 del bimbo Roberto Cavalli Devils, prodotto e distribuito da Simonetta come Roberto Cavalli Angels e quello in casa Spazio Sei Fashion Group di Ice Ice Baby Iceberg, mentre Miss Blumarine (ora realizzata dalla società separata Spazio Blu) si arricchisce di due "collezioni nella collezione", rispettivamente sul jeans e sul baby al femminile. Sul fronte calzature, Balducci ha annunciato in Fortezza il sodalizio con Ferrari per una mini-linea di scarpe, naturalmente rosso fuoco.
Un resoconto su questa edizione di Pitti Immagine Bimbo sarà pubblicato nel numero 1457 di "Fashion", in uscita il 7 febbraio. Ma per la prima volta il reportage del salone con relative news e ulteriori approfondimenti sul variegato mondo della moda infantile sarà oggetto di un’uscita a se stante: appuntamento dunque il 7 marzo con il numero 1463, speciale bambino.
a.b.
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