Ai Giochi Olimpici di Pechino la moda è già sul podio

Sponsorizzazioni, prodotti celebrativi, limited edition, capi ultratecnici ed eventi. Manca più di una settimana all’8 agosto, data di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, ma già da tempo le multinazionali dello sport e del lusso sono scese in campo per conquistare una medaglia molto particolare: la visibilità presso quei quattro miliardi di spettatori che si stima seguiranno l’evento, oltre che presso il promettente mercato asiatico, con la Cina in testa.
Tra i big dell’abbigliamento, in pole position all’appuntamento mediatico e commerciale dell’anno (anzi, del secolo) c’è Adidas, che secondo quanto riferiscono i siti di Beijing 2008 avrebbe sborsato oltre 70 milioni di euro per aggiudicarsi il titolo di sponsor e fornitore ufficiale dell’evento.
Il gruppo tedesco, che è anche riuscito a mettere sotto contratto uno dei miti della Cina moderna, il cestista dell’Nba Yao Mig, l’ha spuntata nel testa a testa con Nike. Il colosso americano fornirà comunque 22 divise della Federazione cinese, mentre Puma sosterrà 15 team atletici tra cui la Giamaica, la Svezia e il Marocco. Porta invece la firma di Polo Ralph Lauren la divisa ufficiale per i circa 1.500 atleti del team a stelle e strisce.
La XXIX Olimpiade sarà un veicolo eccezionale per stabilire nuovi primati economici e puntare dritto al cuore dei consumatori. Impossibile contare i gadget, le collezioni celebrative, gli orologi, gli accessori e i capi tecnici ispirati alla competizione sportiva per eccellenza.
Se Adidas ha introdotto sul mercato la vasta linea Original Games, Nike ha lanciato Sportswear, otto prodotti icona tra abbigliamento e calzature. Dedicato ai nuotatori (e in particolare al campione americano Michael Phelps) è il costume zero-attrito di Speedo, mentre per chi fa vela c’è la maglietta Area 51 di Slam: anti-afa, sudore e sole.
La scommessa di Puma è invece una collezione di abbigliamento e accessori tra sport e fashion, di nome Runway. Altre proposte sportstyle arrivano dalla linea Pechino di Asics e dalle T-shirt di Fila, personalizzate dalla torcia cinta d’alloro.
Nemmeno i nomi del lusso internazionale potevano sottrarsi alla corsa milionaria, proponendo creazioni ad hoc: c’è l’I-Watch di Gucci, primo orologio digitale del brand, lo Speedmaster 5-Counters di Omega (la maison che scandisce ufficialmente tutte le gare olimpiche dal 1932) e il 42,195 Marathon Master di Sector No Limits, sviluppato in collaborazione con il maratoneta Stefano Baldini.
Da non dimenticare i trick di Prada, pupazzetti dedicati ai diversi sport agonistici da appendere alla borsetta, le cravatte Pandino di Bulgari, con microdisegni che rappresentano un panda che gioca con un cerchio, i cinque braccialetti di Exté nei colori dei cerchi olimpici, le borse di Sweet Years marchiate SY Champion e quelle della Sportic Collection di Kipling, con logo delle cinque tonalità della competizione. Completano il look gli occhiali di Ermenegildo Zegna Eyewear by De Rigo Vision, caratterizzati da astine in alluminio rifinite in pelle colorata.
In attesa della cerimonia inaugurale, il nostro Paese si è portato avanti: a Pechino ha aperto i battenti nei giorni scorsi Casa Italia, costruita a tempo di record all’interno dell’Haydian Exhibition Center, nella zona verdeggiante di Gongyuan.
Casa Italia (la cui testimonial, l’artista Emma Re, sarà vestita Missioni) sarà tenuta a battesimo istituzionale il 6 agosto quale punto di aggregazione della spedizione italiana alle Olimpiadi. Qui è basata anche la cosiddetta “area sponsor”, che tra i nomi della moda conta Freddy, fornitore ufficiale degli Azzurri, per il quali ha realizzato le divise in seta disegnate da Arnaldo Pomodoro e replicate per il mercato in soli mille esemplari.
L’azienda ha investito 20 milioni di euro in questa impresa e nella sponsorizzazione di altri eventi sportivi da qui fino ai Giochi Olimpici invernali di Vancouver 2010. Sempre all'interno di Casa Italia ci sarà un'area a cura di Anci, l'associazione dei calzaturieri italiani.
m.g.
stats