Al Micam un convegno sul futuro della distribuzione calzaturiera in Italia

"Abbiamo bisogno di più margine dai produttori di calzature, il che non significa aumentare i prezzi, ma ridurre i costi". È l’appello lanciato oggi al Micam da Mario Landini, direttore generale di Promenade, società di distribuzione calzaturiera, nell’incontro organizzato da Federcalzature sul futuro della distribuzione del settore nel nostro Paese.
Un mercato, quello italiano, che mostra margini di crescita nonostante la contrazione dei consumi. Infatti, come ha ricordato il presidente di Federcalzature, Massimo Donda, l’Italia detiene la quota più alta della spesa europea di calzature, pari al 25% del totale e il ricarico più basso rispetto ai principali mercati di sbocco comunitari.
La conferma delle potenzialità di sviluppo dei consumi di scarpe in Italia è venuta da Fabio Tronchetti, a.d. di Bata Italia, che per il prossimo triennio prevede un incremento del 50% di fatturato e del 4% di quota di mercato, grazie soprattutto alla crescita dei propri flagship store.
Oltre al retail monomarca, alle catene indipendenti e alla grande distribuzione specializzata, un’altra formula distributiva in crescita è quella data dall’associazionismo di negozianti indipendenti, come ha ricordato Gianluigi Ghirimoldi, direttore di Kammi, società che in vent’anni è passata da 50 a 150 punti vendita e da 22 a 70 milioni di euro di fatturato.
a.m.
stats