Al salone Francal il punto sull'industria calzaturiera brasiliana

Ha aperto i battenti a San Paolo in Brasile la rassegna di calzature, accessori moda, macchinari e componenti Francal, promossa dall’Associazione di categoria, Abicalçados, e dall’associazione per il commercio estero, Apex.
A tagliare il nastro della quarantesima edizione della più grande manifestazione di settore dell’America Latina è arrivato il vice-presidente del Brasile, José Alencar, che nella conferenza di inaugurazione è intervenuto rivolgendosi ai connazionali, profondamente cattolici, spiegando che devono imparare a considerare il profitto come un mezzo per facilitare le riforme sociali e migliorare così la qualità della vita di tutta la popolazione.
"In questo momento – ha aggiunto - il governo fa il possibile per assicurare agli imprenditori brasiliani adeguate condizioni di competitività, che oggi sono severamente pregiudicate, per esempio dai costi troppo elevati del sistema fiscale nazionale". Milton Cardoso, presidente di Abicalçados, ha invece messo in evidenza l’attività dell’associazione, attenta prima di tutto al livello e alla qualita delle importazioni, così da monitorare il commercio non "corretto" e da inviare puntualmente lê informazioni al governo, perché possa attuare le strategie commerciali adeguate, nel rispetto delle regole internzionali. Circa 1.000 gli espositori presenti nell’immenso padiglione del polo fieristico paulista, su una superfície di oltre 70 mila metri quadri e oltre 50 mila i visitatori attesi nelle quattro giornate, fra i quali 20 mila retailer locali e numerosi compratori da tutto il mondo.
L’industria calzaturiera nazionale si mantiene stabile a livello interno, intorno a 800 milioni di paia realizzate l'anno. Cresce invece di qualche punto l’export, sul quale il Brasile punta molto: nel 2007 ha toccato l’equivalente di 1,91 miliardi di dollari statunitensi (+2,6% rispetto al 2006, contro un calo del -1,9% in volume). Dopo un 2006 in leggera flessione (180 i milioni di paia esportate, contro i 190 del 2005), a dicembre 2007 l’export si è attestato a 177 milioni di paia (-1,9% rispetto all’anno precedente). Le stime per il 2008 delineano un ulteriore +2% in valore (a maggio, 784,293 milioni di dollari) e un +0,8% in volume (78,591 milioni di paia).
Terza per importanza a livello mondiale (dopo Cina e Índia), l’industria calzaturiera brasiliana continua la propria avanzata sui mercati esteri. Fra i primi Paesi di destinazione del prodotto made in Brazil figurano gli Stati Uniti - che, pur mantenendo la posizione di principale destinatario, nel 2007 hanno registrato una performance negativa (-25% in volume) - insieme a Regno Unito (+7%), Argentina (+21%) e, al quarto posto, Italia (+33%). In particolare il nostro Paese, ma anche Francia, Spagna e Giappone sono le aree nelle quali le associazioni si stanno muovendo con particolare entusiasmo e maggiori aspettative.
l.sc.
stats