Al salone francese Tissu Premier si parlerà di innovazione e "u-shopping"

Il 3 e 4 settembre prossimi a Lille, nel Nord della Francia, una serie di iniziative supporterà la grande distribuzione nel momento dell’acquisto dei tessuti: parola di Catherine Bruere, commissario del salone, che a ogni edizione accoglie più di 250 espositori (una trentina quelli nuovi) da 21 Paesi e oltre 5 mila visitatori.
Una serie di presentazioni e tavole rotonde accompagneranno i compratori “calandoli nel business con un occhio positivo e costruttivo, aumentando il loro grado di conoscenza su tematiche in rapido mutamento”, come rivela a fashionmagazine.it Catherine Bruere.
Si parlerà perciò di u-shopping (dove la "u" sta per ubiquità), esaminando le nuove forme di acquisto che coinvolgono ad esempio i consumatori e la telefonia mobile, ma anche di vetrine interattive. Una conferenza sarà tenuta da François Girbaud e Marie-Christiane Marek, esperta di moda, per far luce sulle ultime ricerche su materie e trattamenti.
Un capitolo a parte sarà dedicato allo sviluppo sostenibile applicato al tessile, con la spiegazione di nuove e concrete opportunità per le aziende e con un occhio curioso sulle nuove etichettature, mentre un laboratorio interattivo illustrerà fibre e tinture vegetali, insieme alle modalità di riciclo.
Nella sezione "Village confection" (che rappresenta il 10% dell’offerta di Tissu Premier) si collocheranno produttori di capi finiti con aziende situate nel bacino del Mediterraneo, soprattutto in Marocco, Tunisia e Paesi dell’Est, ”indispensabili – come tiene a precisare Bruere – per garantire le tempistiche utili al fast fashion. Un esempio? Una realtà come Promod, che compera a settembre i tessuti a Tissu Premier, nel giro di cinque o sei settimane può già ottenere le consegne di capi per il riassortimento dell’autunno-inverno in corso”.
m.f.
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