Al via domani Milano Moda Donna

Oltre 200 collezioni: quasi 100 sfilate - precisamente 96 per 88 marchi, di cui 41 nel Milano Fashion Center e 47 in esterno -, alle quali si aggiungono 93 presentazioni per 79 brand, più altre 35 su appuntamento. Questi i numeri dell’edizione di Milano Moda Donna che parte domani, in un momento strategico per capire se il vento, per il settore, è davvero cambiato (nella foto, un insieme di Max Mara).
I primi segnali sono confortanti: “Nonostante i timori di defezioni è andata meglio rispetto allo scorso febbraio” commenta Mario Boselli, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana. “I fondamentali del sistema moda sono saldi - aggiunge Boselli - e avvertiamo un atteggiamento positivo da parte degli operatori (sono attesi circa 2.500 giornalisti e oltre 15mila buyer tra italiani e stranieri, ndr)”. “La caduta si è arrestata - conclude il presidente della Camera -. La ripresa è in arrivo, anche se sarà lenta”.
Pure per questo appuntamento Cmni rivolge una particolare attenzione alle nuove generazioni di stilisti, “quelle a cui è affidato il futuro alla moda italiana”, come ama ripetere Boselli. A loro è dedicato spazio in apertura della manifestazione: domani alle 12.45 è in programma la sfilata collettiva degli stilisti esordienti della terza edizione dell’Incubatore della Moda: A-lab Milano - alias il trio Alessandro Biasi, Andrea Orazi e Simona Costa -, Cristiano Burani, Cristina Miraldi, Mauro Gasperi e Paolo Errico.
La prima mattina di giovedì 24 è dedicata a N-U-DE New Upcoming Designer con due partecipanti della precedente puntata dell’Incubatore: Chicca Lualdi BeeQueen e Gilda Giambra (un altro “incubato”, Federico Sangalli sfila da solo martedì 29). N-U-DE in versione internazionale torna la mattina di mercoledì 30 settembre, ultimo giorno della fashion week, con due designer pakistani, due russe e due indiani, cui si aggiunge una collettiva di tre creativi colombiani. Altre new entry nel calendario sono Marco De Vincenzo, Parah Noir e Lisa Romanyuk.
c.mo.
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