Al via domani il Micam, dopo un 2007 complessivamente positivo per l'industria calzaturiera

Sono 1.665 le aziende calzaturiere che da domani a venerdì esporranno le collezioni autunno/inverno 2008-2009 al Micam, all'interno di otto padiglioni a Fieramilano Rho. La superficie occupata supera i 74 mila metri quadri netti e gli espositori esteri sono 526. "Per esigenze di calendario, questa edizione è anticipata e si svolge totalmente nei giorni feriali - ha detto oggi, durante la conferenza stampa di presentazione, Vito Artioli, presidente di Micam -. Non nascondo che un po' di trepidazione per tale cambiamento c'è, ma sono convinto che il nostro salone confermerà la propria leadership".
Più consistenti, tuttavia, sono le preoccupazioni relative al mercato, per quanto riguarda la prima parte del 2008, alla luce delle numerose problematiche macro-economiche a livello planetario. Il 2007, invece, si è chiuso positivamente per l'industria calzaturiera italiana con un fatturato stimato in crescita del 2,9% rispetto all'anno precedente, pur a fronte di un calo dello 0,6% in quantità.
Le esportazioni hanno sfiorato i 7 miliardi di euro e superato i 246 milioni di paia, per un incremento rispettivamente del 7% e dell'1,1% sul 2006. "Ma se continueremo a produrre scarpe di alto livello come stiamo facendo ora, difficilmente il settore calzaturiero italiano soffrirà delle crisi economiche internazionali", ha sottolineato Artioli.
Per quanto concerne, invece, l’annosa battaglia sull’obbligatorietà del “made in”, i vertici di Anci, l'associazione delle imprese calzaturiere italiane che organizza la rassegna fieristica milanese, auspicano che si possa registrare un passo avanti decisivo nel secondo semestre 2008, quando la presidenza dell'Unione Europea spetterà alla Francia, Paese con una forte presenza dell’industria manifatturiera.
a.m.
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