Al via il mega progetto retail di corso Vittorio Emanuele a Milano

Dopo quasi due anni dall’acquisto del "blocco" a metà corso Vittorio Emanuele - che va dall’ex Stefanel alla galleria Corsia dei Servi fino al largo Corsia dei Servi - arriva il benestare del Comune di Milano per la trasformazione dell’area in polo commerciale. Guglielmo Tabacchi, a.d. di Res (Real Estate Service), spiega i dettagli dell’importante progetto.
Attualmente l’edificio, disegnato dallo studio Bbpr quarant’anni fa e caratterizzato da una doppia scala che si avvita fino alla terrazza del primo piano, sembra una ferita nel cuore della città: una serie di negozi chiusi - gli ex Stefanel, Mondadori, Onyx e McDonald’s utilizzati nelle ultimi tre stagioni come temporary store o outlet, a eccezione di Replay ancora attivo - lascia ampio spazio al degrado urbano, soprattutto nella parte retrostante che si affaccia su largo Corsia dei Servi.
Ancora per poco, però: il Comune ha approvato il piano di rinnovamento della zona, dando il via alla chiusura (ma solo con vetrate) dello slargo su corso Vittorio Emanuele e alla cessione della servitù di passaggio di 700 metri quadri (galleria Ambasciatori resterà invece aperta per potere accedere a Corsia dei Servi e, quindi, a piazza Beccaria) a Real Estate Service, per ben sette milioni di euro. “Non è una cifra da poco, ma ne è valsa la pena - confida a fashionmagazine.it Guglielmo Tabacchi, a.d. della società immobiliare che fa capo alla famiglia Tabacchi -. Creeremo un progetto retail unico, che spero proprio diventi un fiore all’occhiello per Milano”.
“D’altra parte - aggiunge Tabacchi - questa è la più bella parte del corso, quella senza colonne, che offre un fronte vetrina unico: parliamo di 10mila metri quadri commerciali complessivi, compreso l’ex McDonald’s al primo livello, di circa 2.500 metri quadri”.
“I lavori partiranno entro tre settimane e dovrebbero concludersi dopo l’estate - continua l’imprenditore -. A questo punto i ‘contenitori’, prevalentemente in vetro, saranno pronti per essere personalizzati dalle varie insegne, tutte di primissimo livello e in perfetta sintonia con il target di riferimento del corso”. Il tutto dovrebbe essere essere aperto al pubblico in novembre.
Tra i ‘contenitori’ vi saranno dei negozi di ampie metrature (oltre i mille metri quadri) e uno spazio più ampio (di 3.000/3.500 metri quadri complessivi): “Molto probabilmente - precisa Tabacchi - quest’ultimo sarà una sorta di galleria commerciale, che si estenderà anche al primo piano e si caratterizzerà per un’offerta molto speciale, unica e dedicata ai giovani”.
“Questo progetto - tiene a ribadire Tabacchi - è molto importante perché rivitalizzerà una zona centralissima di Milano in totale decadimento, mal frequentata e oggetto di continue lamentele da parte dei residenti. Inoltre, parte dei sette milioni di euro servirà per l’arredo urbano di Corsia dei Servi fino a piazza Beccaria”.
Non stupisce pertanto che alla domanda se in futuro l’area sarà messa in vendita, Tabacchi risponda senza esitazioni: “Noi non amiamo la compravendita: acquistiamo un immobile e lo sviluppiamo per metterlo a reddito e tenerlo”.
e.c.
stats