Al via la tracciabilità per il sistema moda: Itf rilascia le prime etichette

La cosiddetta carta d’identità o tracciabilità del tessile made in Italy è da oggi una realtà. Il comitato di certificazione di Itf Italian Textile Fashion, organismo delle Camere di Commercio per la valorizzazione del sistema moda, ha dato, infatti, inizio ufficialmente alla propria attività operativa, certificando le prime 11 aziende, che da oggi potranno fregiarsi dell’etichetta T&F Traceability & Fashion.
Un numero di realtà desinato a crescere rapidamente, dal momento che già altre decine di imprese di tutta Italia si stanno sottoponendo alla procedura di valutazione che porta al rilascio del cartellino, destinato a qualificarne la produzione, grazie all’indicazione del luogo di origine delle varie fasi della lavorazione, filatura inclusa, come da richiesta sollevata soprattutto delle aziende biellesi.
“Si tratta di un obiettivo importante, che abbiamo potuto raggiungere grazie alla collaborazione di tutte le associazioni di categoria del comparto moda, che insieme a noi hanno creduto in questa iniziativa”, ha commentato Luca Mantellassi, presidente di Itf Italian Textile Fashion.
Il sistema di tracciabilità, garantito dal sistema camerale, è rivolto, lo ricordiamo, all’intero comparto moda: tessile-abbigliamento, calzature e pelletteria. Le prime aziende a dotarsi di questa speciale “carta d’identità” sono: Giuseppe Bellora, Manifatture Tessile Ballasina, G. Tosi, Tessitura Enrico Sironi, Giacomo Garbagnati, Cesare Cerana Industriale, Vago, F.lli Graziano fu Severino, Lanificio Canapificio Nazionale, Rinfreschi e In Maglia.
e.a.
stats