Al via oggi i saldi: polemiche a Milano

Parte oggi la stagione dei saldi invernali: Milano, Venezia, Bologna, Firenze e Napoli sono le prime città a offrire proposte scontate per lo shopping. Dopo un 2003 a dir poco critico sul fronte consumi, i saldi rappresentano un’importante boccata d’ossigeno per i negozianti italiani di abbigliamento e accessori. Ma nel capoluogo lombardo scoppia la polemica tra centro e periferia.
Che Milano, nel febbraio 2001, sia diventata “città turistica” è infatti noto: meno risaputo, invece, è che questo appellativo riguarda solo una parte della municipalità, quella cosiddetta “centrale”, ovvero da piazza Duomo fino alla cerchia dei Bastioni.
Tradotto in termini commerciali, i dettaglianti della downtown possono lavorare 365 giorni all’anno, mentre quelli della periferia, al di là delle tradizionali giornate d’apertura, sono “contingentati” a otto festivi più le domeniche di dicembre.
Solo dopo quasi tre anni dall’arrivo del patentino turistico a Milano si scatena il putiferio tra i negozianti, complice la crisi che ha penalizzato fortemente i consumi, soprattutto di moda.
I retailer senza il “bollino” del turismo chiedono infatti di potere alzare le saracinesche tutti i 60 giorni del periodo milanese dei ribassi. Al momento Roberto Predolin, assessore al Commercio della città meneghina, ha promesso una deroga straordinaria per domenica 11 gennaio.
Polemiche sulle quali soffiano un po’ ovunque i venti forti della battuta d’arresto delle vendite. Il bilancio dello shopping natalizio è stato mediamente negativo in tutta la Penisola: si stimano perdite nell’ordine di un miliardo di euro circa rispetto al 2002 (meno 3-5%).
Eccezion fatta per i prodotti audio-video di nuova generazione, per l’alimentare – che alletta con i supersconti – e per i viaggi.
L’abbigliamento e gli accessori, invece, hanno subito nel 2003, soprattutto nel periodo natalizio, una grave flessione. Si parla di mancate vendite nell’ordine del 25-30%.
Mai come questo inverno i saldi sono dunque attesi con ansia, sia dai consumatori che sperano di potersi rifare dei desideri disattesi in corso di stagione per i prezzi troppo elevati dei prodotti, sia dai dettaglianti che auspicano di risollevare le sorti di una stagione molto deludente.
È comunque noto che molti negozianti, per fare fronte ai pagamenti incombenti, già da da giorni, se non dall’inizio di dicembre, hanno anticipato sottobanco gli sconti.
D’altra parte la situazione per il retail è veramente grave. Lo denunciano anche le associazioni di settore, come riportato dalla stampa in questi ultimi giorni.
In primis la Confesercenti di Milano, secondo la quale in caso di fallimento dei ribassi sono a rischio di chiusura almeno 500 dei 5.300 esercizi che si trovano nel capoluogo e provincia. Dopo il via, oggi, ai saldi invernali di Milano, Venezia, Bologna, Firenze e Napoli, domani sarà la volta di Cagliari e Genova, mentre bisognerà aspettare il giorno 10 per Roma, Torino e Palermo e il 15 per Bari.
e.c.
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