Alea: progetti di espansione in Europa

L’azienda, specializzata nella produzione di camicie da uomo, si prepara a varare un ambizioso piano di espansione e, in quest’ottica, rinnova la direzione commerciale e marketing. L’Europa Nord-occidentale e quella del Sud sono gli obiettivi del progetto che, attraverso una distribuzione capillare di livello medio-alto, dovrebbe portare l’export - attualmente a quota 5% - al 20% del giro d’affari in tre anni. Alea - che attualmente commercializza un milione e 530 mila capi l’anno con una previsione di fatturato per il 2002 di circa 26 milioni di euro, in crescita del 9,8% - ritiene sia giunto il momento di guardare oltrefrontiera con maggiore aggressività, forte anche di un buon andamento della campagna vendite primavera-estate 2003. “Intendiamo mettere in atto un articolato piano di penetrazione in aree potenzialmente ricettive - spiega Alessandro Angelini, recentemente nominato direttore commerciale e marketing della società con sede a Savignano sul Rubicone, dopo un’esperienza in Fila -. Un’operazione che affrontiamo insieme alla società di consulenza strategica Brain Management”. L’attenzione dell’azienda è rivolta all’Europa Nord-occidentale (Gran Bretagna, Benelux e area scandinava, con particolare interesse verso la Danimarca), ma anche all’Europa del Sud (Grecia, Portogallo, Spagna e Francia). “Abbiamo colto segnali positivi in questi mercati – fa presente Angelini – anche in seguito a un allineamento nel gusto e nelle richieste dei consumatori rispetto all’Italia”. Attualmente l’azienda è presente con i propri marchi (Alea, Hanry Brook e The golf club) in circa 1.500 punti vendita in Italia, mentre all’estero, con la primavera-estate 2003, i punti vendita saliranno già a 190 rispetto ai 90 raggiunti la scorsa stagione. Oltre ad Angelini e alla Brain Management, coinvolta nel progetto con Massimo Francese e Riccardo Antonioni, è attiva l’export manager Cinzia Puglisi.
e.a.
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