Alexander McQueen va in profitto

Buone nuove per Alexander McQueen. Con un tasso di crescita a cifra doppia, la griffe risulta in profitto come prefissato nel 2004 dalla casa madre, il Gucci Group. E il ceo Jonathan Akeroyd anticipa: "In futuro ci focalizzeremo sull'espansione nel mercato asiatico e sullo sviluppo di nuove opportunità distributive a livello globale".
Come spiega un comunicato, il brand ha raggiunto un buon equilibrio, a livello di ricavi, tra womenswear, menswear, accessori (oggi uno dei business-chiave, pari al 30% del turnover globale) e licenze. La crescita riguarda simultaneamente i department store e i monomarca di Londra, New York e Milano, cui si sono recentemente aggiuntiMosca e Las Vegas. In programma per aprile, invece, l'opening di Los Angeles, fra Melrose Place e Melrose Avenue. L'espansione retail prevede inoltre, nei prossimi tre mesi, l'avvio di negozi in franchising a Beirut, in India, a Jeddah e nel Bahrein. Nella seconda metà dell'anno le mete saranno invece il Quatar, il Kuwait e Dubai.
In accelerazione anche la linea McQ, lanciata nel 2006, per la quale è previsto un piano di aperture in franchising sia in Asia sia in Europa.
e.f.
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