Allegri: esordisce a Pitti Uomo la linea accessori

Debutterà al prossimo Pitti Uomo la nuova collezione di accessori firmata Allegri. Stivali da pioggia, zainetti e borse completeranno l’assortimento del brand toscano, che ha chiuso la campagna vendite estiva con una crescita a doppia cifra.
Lo spunto per il varo della nuova serie è nato da un’iniziativa promossa dalla label, che ha coinvolto gli studenti della High School of Fashion di New York nella realizzazione di accessori, ombrelli e stivali. I migliori saranno in mostra da Saks Fifth Avenue, il prossimo 21 ottobre. “Da questa collaborazione è nata l'idea di un progetto concreto sugli accessori, uno zainetto tecnico a corredo della linea sportiva Allegri, una borsa dal look contemporaneo a supporto dell’etichetta di impronta metropolitana Allegri Milano, e gli stivali da pioggia”, racconta a fashionmagazine.it il direttore generale Gian Maria Argentini. Proposte che si aggiungeranno all’offerta di ombrelli già esistente e che saranno distribuite nei due monomarca Allegri di Milano e Firenze, oltre che in 500 multibrand clienti in tutto il mondo.
A proposito di monobrand, di recente è stato riaperto lo store di Milano con il nuovo layout, che sarà proposto ai clienti più importanti per l’apertura di corner. In seguito, non prima del 2011, anche la boutique di Firenze sarà rinnovata con l’immagine attuale. L’ingresso del fondo di private equity Orlando Italy, che lo scorso anno ha rilevato il 40% dell’azienda toscana (il restante 60% è sempre nelle mani della famiglia Allegri) sta dando risultati positivi, sottolinea Argentini. “La campagna vendite estiva si è chiusa con una crescita a doppia cifra e con ottime performance negli Stati Uniti – spiega il manager -. Un Paese dove oggi non siamo più solo nei grandi magazzini ma anche nei multimarca specializzati e che nell’arco di due anni potrà arrivare a valere quanto il mercato italiano, che oggi rappresenta il 50% del fatturato".
A proposito di giro di affari, la previsione per il 2009 è di una leggera crescita rispetto ai 49 milioni di euro del 2008. Ma il 2009 è un anno di transizione, a metà fra la vecchia gestione e quella attuale. “Il vero inizio per noi è dall’autunno-inverno attuale, con una collezione che a livello di sell-in ha avuto una crescita del 35%. Ora attendiamo il responso dei consumatori”, conclude Argentini.
c.me.
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