All'indomani dell'addio a Gucci di Ford e De Sole, i pareri dei dettaglianti italiani

La voce era nell’aria e ieri si è avuta la certezza che Tom Ford e De Sole lasceranno il Gucci Group nell’aprile 2004. Rispetto a questa notizia i dettaglianti del lusso italiani hanno reagito in modo differente: chi mostra molta preoccupazione, chi, invece, non teme ripercussioni negative.
“E’ una notizia che crea molta apprensione - ha detto a fashionmagazine.it Gianni Amati dei punti vendita Leam a Roma - visto che lavoriamo in modo consistente con tutto il Gucci Group. E’ una perdita molto grave, ma comunque penso che dopo una o due stagioni di assestamento il gruppo si riprenderà”.
“Il problema è che Tom Ford, non solo è stato l’artefice del rilancio del brand insieme a De Sole, ma si è sempre occupato di tutta l’immagine del marchio, dalla scenografia delle sfilate al look dei negozi, fino all’allestimento delle showroom”.
“Al di là del ‘toto’ poltrona - ha concluso il dettagliante romano - non mi aspetto delusioni riguardo alle due ultime sfilate, uomo e donna, che Tom Ford disegnerà: credo continuerà nell’impegno che l’ha sempre contraddistinto”.
“Il Gucci Group - ha spiegato Michele Giglio dei punti vendita Giglio a Palermo - sta perdendo non solo uno dei migliori designer del mondo, ma anche una mente finanziaria e commerciale unica come quella di De Sole, che ha preso in mano l’azienda in uno stato fallimentare e l’ha fatta diventare leader internazionale”. “Pertanto mi auguro - ha proseguito Giglio - che il Gucci Group si sia preparato ad affrontare questo importante cambiamento”.
“Per quanto riguarda il futuro della coppia De Sole-Ford spero che acquistino la Versace - auspica il dettagliante palermitano -. Soltanto un genio come Tom Ford può prendere il posto di un altro genio, Gianni. Non solo: l’amicizia che lega Domenico De Sole e Santo Versace gioca a favore del rilancio di questo brand, che così potrebbe diventare numero uno al mondo. Di contro, reputo che soltanto Giancarlo Di Risio possa sostituire De Sole alla Gucci”.
Meno preoccupazioni manifestano invece altri dettaglianti. “Il Gucci Group ha una struttura tale che riuscirà a fronteggiare bene questa nuova sfida - ha dichiarato Andrea Panconesi delle boutique Luisa Via Roma a Firenze e Prato -. D’altra parte, credo che si sia arrivati a questa rottura con motivazioni valide, ben ponderate. Sono anche convinto che esistano altri creativi in grado di succedere a Tom Ford: non dico sia facile trovarli, ma è sicuramente possibile”.
Sulla stessa lunghezza d’onda Beppe Angiolini dei punti vendita Sugar ad Arezzo: “Non penso che si avranno gravi ripercussioni né per Gucci, né per Yves Saint Laurent: sono due brand di successo e il Grucci Group è pieno di risorse. Difficile, invece, prevedere in che modo si reinventeranno Tom Ford e De Sole, sono comunque certo che sia più facile prendere in mano e rilanciare un marchio già esistente piuttosto che crearne uno nuovo”. Per i dettagli delle “dimissioni” di Tom Ford e De Sole si veda fashionmagazine.it di ieri, 4 novembre.
e.c.
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