Alta moda: Armani respinge l’"ipotesi Milano" e si vocifera di un ritorno di Valentino

Da Parigi - dove è in corso la rassegna sull’alta moda per l’estate 2009 - riprendono slancio le polemiche che contrappongono la capitale francese a Milano e il gossip sulla supervisione creativa dello stesso Valentino Garavani alla proposta haute couture Valentino che sfilerà domani, ufficialmente curata da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli.
Giorgio Armani, che ieri sera ha trionfato nella Ville Lumière con la sua Armani Privé ispirata a una Shanghai Lady raffinata e maliarda, esclude che l’alta moda possa trovare linfa sotto la Madonnina. “Quale cliente accetterebbe di venire a Milano per vedere me e Raffaella Curiel?”, taglia corto Re Giorgio, bocciando sul nascere l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi, in base alla quale la Camera della Moda avrebbe potuto raccogliere la sfida di organizzare sfilate ad hoc per i creatori italiani in trasferta.
Quanto alla rassegna che si tiene nella Città Eterna, il giudizio dello stilista è tagliente: “Roma ha fatto morire l’alta moda facendo sfilare gente che non lo meritava”. Pronta arriva la risposta di Nicoletta Fiorucci, eletta presidente di Alta Roma un anno fa: “Stiamo lavorando per innalzare il livello della manifestazione”.
La querelle si stempera tuttavia con la considerazione di Giorgio Armani che “la Francia è sì la patria della creatività, poiché i grandi gruppi del lusso investono maggiormente sui giovani, ma allo stesso tempo i marchi d’Oltralpe riempiono i negozi solo di accessori per fare business”. “A parte Chanel – sentenzia Armani – sono poche le griffe che hanno successo con gli abiti. Parigi è Parigi. La culla dell’alta moda è qui. Ma agli italiani resta il primato nel prêt-à-porter”.
Nella capitale d’Oltralpe, a poco più di 24 ore dall’uscita in passerella, è sempre più insistente la voce di un ritorno di Valentino Garavani come supervisore occulto della haute couture Valentino, disegnata da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, al debutto questa stagione, dopo la breve parentesi firmata da Alessandra Facchinetti. Rumor, per altro, già smentito dall’azienda.
e.a.
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