Altagamma: nasce il Memorandum of Understanding per lo sviluppo del settore luxury in India

Si consolida ulteriormente la collaborazione tra Italia e India volta allo sviluppo del settore dell’alto di gamma: oggi, nel corso di un forum organizzato da Altagamma e dalla CII (Confederation of Indian Industry) a Delhi, Leonardo Ferragamo, presidente di Altagamma, e Sanjeev Goenka, ex presidente di CII, hanno siglato un Memorandum of Understanding alla presenza del ministro del Commercio e dell’Industria indiano, Kamal Nath.
Come riporta il comunicato diramato da Altagamma, “l’accordo prevede progetti di collaborazione tra Italia e India non solo nei rapporti diretti tra le imprese dei due Paesi, ma anche nell’ambito della formazione, con piani di cooperazione tra università e scuole tecniche, al fine di condividere le rispettive competenze e di creare un terreno idoneo allo sviluppo del settore, anche dal punto di vista culturale”.
Oggi il mercato indiano è guardato con grande interesse dagli operatori del luxury grazie al boom economico e alla sofisticata cultura estetica che lo caratterizzano. Tuttavia una tradizione protezionistica rende difficile esportare in questa nazione articoli di lusso firmati dai più prestigiosi brand internazionali.
“Sono certo – ha dichiarato Leonardo Ferragamo – che i nostri due Paesi saranno partner affiatati in questo importante settore dell’eccellenza, perché molto condividono in termini di gusto e di eredità culturale, fattori fondamentali per lo sviluppo dell’alto di gamma”. E ha proseguito: “Questo memorandum è molto importante perché traccia le linee guida di un rapporto di collaborazione paritario e proficuo". "Tuttavia – ha concluso – resta molto da fare affinché anche in questo mercato si applichino i principi della libera concorrenza”.
Lo stesso ministro Kamal Nath ha sottolineato la difficoltà che il Governo incontra ad approvare leggi che riducano i dazi di importazione sui cosiddetti prodotti di lusso, a oggi principale ostacolo all’ingresso dei marchi internazionali sul mercato locale.
c.me.
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