Altea: scommette sul progetto maglieria

Scommette sul knitwear Altea, brand milanese nato intorno agli anni Quaranta con le cravatte e oggi sinonimo anche di camicie, sciarpe, calze. Ora è tempo di puntare su nuove merceologie. Con la maglieria, l’obiettivo è di passare dall’attuale quota del 10% del fatturato (35 milioni di euro) a un 20% almeno entro il 2009. E già si vedono i risultati.
“Con la campagna vendite dell’autunno-inverno 2008/2009, la maglieria e gli accessori coordinati hanno registrato una crescita del 20% in Italia”, spiega a fashionmagazine.it Luca Sartori, amministratore delegato, con il fratello Michele, dell’azienda milanese. “Da tempo stiamo lavorando al riposizionamento e al rafforzamento del brand per ragioni di mercato ma anche per renderlo ancora più riconoscibile tramite un ampliamento merceologico - aggiunge Sartori -. La maglieria, infatti, è in piena sintonia con il nostro dna, che ci ha portato a privilegiare con gli accessori il discorso dei colori”. Si tratta infatti di un’offerta uomo/donna non classica per un target di età dai 25 ai 40 anni, capi casual ma chic che vanno in vendita a una media di 140/160 euro sell out.
Al momento il progetto knitwear è focalizzato sull’Italia, dove il brand è venduto presso 500/600 negozi. A proposito di novità, Luca Sartori spiega che l’azienda è concentrata sul discorso di rafforzamento del marchio, anche tramite la rete distributiva. “Puntiamo a inaugurare alcuni monomarca in Cina tramite il nostro partner. Entro il 2009 tre nuove insegne dovrebbero brillare in questo territorio, accanto alle sei già esistenti. In Russia siamo sbarcati da poco mentre puntiamo ad esordire in Giappone, Paese dove siamo affermati da 20 anni presso canali plurimarca, con un monogriffe entro il 2009/2010”. In Italia esiste un flagship di proprietà in corso Vercelli a Milano.
c.me.
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