Altro aumento di capitale per Lineapiù. E Roberto Cavalli diventa socio

Lineapiù sta ultimando un aumento di capitale da 5,5 milioni di euro cui ha deciso di partecipare, oltre agli attuali soci, anche Roberto Cavalli, con una quota attorno al 4%. "La tua esperienza, il calore dei tuoi filati e la mia fantasia faranno impazzire il mondo": è l'augurio dello stilista all'amico di lunga data, nonché fornitore, Giuliano Coppini, presidente dell'azienda tessile di Capalle (Fi).
Negli ultimi anni, lo ricordiamo, il gruppo toscano ha avviato una profonda ristrutturazione e, a seguito di un precedente aumento di capitale da 15 milioni di euro, a fine 2006 si è aperto a nuovi soci. Attualmente i maggiori azionisti sono la famiglia Coppini e la cordata di imprenditori Pecci-Schneider, mentre un'altra quota di rilievo è in capo a un pool di banche capeggiata dal Monte dei Paschi di Siena.
“La nuova iniezione di liquidità consentirà di completare la riorganizzazione in atto e di rilanciare una società completamente risanata”, ha spiegato Giuliano Coppini, che anticipa l'obiettivo di fatturato intorno agli 88 milioni di euro per la fine del 2008 (cioè un valore in linea con il 2006, dopo il calo, intorno al 9%, dello scorso anno).
“Lineapiù punta ora a rafforzarsi sui mercati di riferimento tra i quali l'Europa, con Italia e Francia in testa, che a tutt'oggi pesa per il 50% sulle vendite totali, ma anche i più problematici Stati Uniti, dove realizza il 15% del giro d'affari”, ha aggiunto il presidente. In tal senso, recentemente è stato arruolato un nuovo direttore commerciale, l'ex Benetton Mario Rinaldi, che va a rafforzare la squadra dell'a.d. Leonardo Pagni, nominato lo scorso luglio.
"Lineapiù - ha affermato Roberto Cavalli - è un'azienda che ha inventato i filati più belli del mondo per tutti i più famosi designer, e che ha risentito della crisi del settore come tanti altri. Ma ora ha tutte le potenzialità per riconquistare quella leadership che si merita".
E la società toscana non potrà che beneficiare della vicinanza del designer, una personalità dalla creatività dirompente, come lo ha definito lo stesso Coppini, con la preziosa view di chi si concentra sul prodotto finito.
e.f.
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