Altro semestre in crescita per Burberry, ma la Spagna delude

Il gruppo britannico Burberry pubblica oggi una semestrale all'insegna dei rialzi, nonostante una caduta dei ricavi nel business delle licenze (-3%) e la contrazione delle vendite sul mercato spagnolo (-6%), in controtendenza rispetto al resto d'Europa (+28%).
Nei primi sei mesi dell'esercizio fiscale chiuso il 30 settembre la società ha totalizzato un turnover di 539 milioni di sterline (circa 696 milioni di euro), in aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2007 (+13% a periodi comparabili). Il retail, in particolare, è cresciuto del 21% a 245 milioni di sterline, sulla scia del buon andamento dell'outerwear e degli accessori. Il wholesale, con un +23%, si è portato a 254 milioni.
Soddisfatta delle performance, il ceo Angela Ahrendts ha ricordato che per Burberry è il quinto semestre consecutivo di crescita a doppia cifra: un trend che conferma la solidità del diversificato business model dell'azienda del lusso. Sul terzo trimestre, significativo perché tiene conto delle vendite delle festività natalizie e di fine anno, peseranno tuttavia “l'incertezza e la volatilità nei consumi”.
Per la seconda metà del fiscal year il gruppo prevede di incrementare la superficie distributiva del 12%. Sul fronte wholesale, le stime sono di un'ulteriore crescita in Nord America e nei Paesi emergenti, mentre dal mercato spagnolo ci si attende un'ulteriore discesa. La debolezza della domanda in Giappone dovrebbe invece ripercuotersi maggiormente sul licensing, pronosticato in lieve diminuzione.
e.f.
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