Alviero Martini 1ª Classe: il viaggio prosegue con Gfm Industria

È stata Gfm Industria ad aggiudicarsi la licenza per la produzione del womenswear Alviero Martini 1ª Classe Collection. Controllata dal fondo di private equity Opera, l’azienda di Granarolo Faentino subentra al Mariella Burani Fashion Group.
Gfm Industria è titolare di due marchi propri, Ter et Bantine e Hache, e della licenza Anglomania di Vivienne Westwood. Per Alviero Martini 1ª Classe porterà avanti l’ispirazione sport-chic del brand, conosciuto per il leitmotiv della mappa geografica e per l’ancoraggio valoriale a temi evocativi forti come il viaggio.
La distribuzione della linea sarà gestita dalla Alviero Martini, che conta su un ampio network retail, articolato in negozi monomarca e multimarca, sia in Italia sia all’estero.
”Siamo molto felici di annunciare questa collaborazione con il gruppo Gfm Industria, una realtà di alta qualità su cui puntiamo con grande entusiasmo – ha commentato Antonella Memo, a.d. e direttore generale della Alviero Martini Spa -. Ritorniamo a collaborare con un partner di dimensioni medio-piccole, che fa parte della migliore tradizione imprenditoriale della provincia italiana e con il quale ci accomuna la passione per il proprio lavoro e la volontà di creare e realizzare un progetto comune”. “Ci aspettiamo grandi soddisfazioni dall’abbigliamento donna – continua – nel quale abbiamo sempre creduto con convinzione, come naturale prosecuzione della nostra ampia proposta di pelletteria e accessori”.
”La Gfm Industria è felice e orgogliosa di affiancare la Alviero Martini in questa nuova evoluzione di 1ª Classe – ha dichiarato David Agus, a.d. dell’azienda -. Metteremo tutta la nostra esperienza progettuale e produttiva per assicurare ad Alviero Martini 1ª Classe Collection il massimo supporto, al fine di raggiungere il successo che merita come brand del made in Italy amato e prestigioso”.
Il fondo Opera ha acquisito l’80% di Gfm Industria circa sei mesi fa, rilevandola, tra l'altro, proprio dal gruppo Antichi Pellettieri (vedi fashionmagazine.it del 28 settembre 2009). Nell’anno appena concluso, l’impresa di Granarolo Faentino ha messo a segno un fatturato di 18,3 milioni di euro, con un ebitda del 14%.
a.t.
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