American Apparel: approda in Italia distribuita da Wp

Magliette no logo fatte per durare nelle stagioni, un’azienda verticalmente integrata con sede a Los Angeles, una grande attenzione al benessere dei lavoratori e il rispetto dell’ambiente: con queste credenziali sbarca in Italia, distribuito da Wp Lavori in Corso, il marchio American Apparel.
Sono T-shirt senza logo, senza stampe né decorazioni, realizzate con ottimo cotone e con un design molto accurato. Dov Charney, 34 anni, senior partner e deus ex machina dell’azienda, ha le idee chiare: “le stampe le facciamo fare agli altri. A noi questo business non interessa”. E infatti le magliette American Apparel sono vendute sia ai negozi sia alle aziende che le personalizzano in base alla propria filosofia di prodotto. Quello che interessa a Charney è la voglia di andare controcorreonte, di lottare contro lo sweat-shop, ossia lo sfruttamento dei lavoratori, contro la globalizzazione che mira a polarizzare il design e la produzione. “Abbiamo abbandonato la produzione in Messico perché la consideriamo una forma di sfruttamento”, puntualizza Charney.
Con quartier generale nel centro di Los Angeles, American Apparel produce al 100% internamente senza alcun subappalto, e si sta muovendo in una direzione sempre più ecologica attraverso il riciclaggio di tonnellate di scampoli di tessuto e l’impiego di cotone organico. Ha sede su quattro piani di un palazzo storico della città californiana (per un totale di oltre 23.000 metri quadri di superficie) e ha 1.000 addetti: la società tesse, disegna, taglia, cuce, commercializza, distribuisce, vende e spedisce le T-shirt. Ma non basta, Charney ha a cuore il benessere dei suoi dipendenti, di norma emigrati provenienti da Messico, America Centrale e Asia: paga in media un operaio 8 dollari l’ora (1,25 dollari in più rispetto al salario minimo della California), offre loro assistenza medica, corsi di inglese, lezioni gratuite di yoga, massaggi…Un vero imprenditore illuminato che mira a diventare il più grande produttore di T-shirt nel mondo e che oggi fattura 80 milioni di dollari. Ed è questo il suo vanto: progredire senza sfruttare.
In Italia, dove il prezzo medio al pubblico di una maglietta sarà di 22 euro circa, la previsione è di raggiungere 15/20 milioni di dollari di fatturato in 36 mesi di vendita. Al momento Wp ha concluso accordi con 80 clienti e, naturalmente, distribuirà i capi tramite i propri canali. Obiettivo di Charney è quello di creare poli produttivi nei vari mercati in cui opera. In questo senso l’Italia rappresenta un valido punto di partenza per l’Europa, dove al momento American Apparel è presente solo in Inghilterra.
c.me.
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