American Apparel: in crescita gli utili trimestrali

Nel terzo quarter dell’anno, American Apparel ha registrato vendite nette pari a 150,3 milioni di dollari, in calo del 2,9% (-16% a periodi comparabili), mentre l’utile netto si è attestato a 4,2 milioni (+79%). La società statunitense di basicwear prevede di chiudere il 2009 con ricavi compresi fra 540 e 555 milioni (dai 545 del 2008, in progresso del 40% sul 2007).
Nel periodo considerato, il gruppo dell’abbigliamento con sede a Los Angeles ha riportato un fatturato wholesale di 40,2 milioni di dollari (-14,5%), mentre la divisione “online consumer” ha generato 9 milioni di dollari (-12,5%). In controtendenza la componente retail con un progresso del 3,7%, per un giro d’affari di 101 milioni di dollari. Nei primi nove mesi del 2009 il turnover complessivo ha raggiunto i 400 milioni di dollari, pressoché invariato se confrontato a un anno prima: la company guidata da Dov Charney ha tuttavia archiviato in rosso il periodo gennaio-settembre, con una perdita di 1,94 milioni di dollari (dal precedente utile netto di 10,2 milioni).
Al 31 ottobre, ammontavano a 23 i nuovi opening di American Apparel, mentre dall’inizio dell’anno cinque vetrine dell’insegna hanno abbassato le saracinesche. La company quotata al Nyse ha appena firmato quattro contratti d’affitto per altrettanti new store: tre di questi apriranno i battenti, con tutta probabilità, entro la fine del 2009.
d.p.
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