Analisi Pambianco: Luxottica, Tod’s e Bulgari best performer per utili e ricavi

Continua nel primo semestre 2005 il trend di crescita delle aziende della moda sia italiane sia estere, iniziato lo scorso anno. Lo attesta una ricerca realizzata dalla società di consulenza Pambianco, specializzata nello sviluppo delle imprese della moda, che ha esaminato i bilanci dei maggiori operatori del settore.
Il fatturato semestrale che emerge dalle semestrali di 11 società nazionali (di cui due non quotate, Armani e Safilo) è aumentato del 15% (a fronte di un +3,8% registrato nello stesso periodo del 2004), attestandosi a 5,9 miliardi di euro. Le performance migliori spettano a Luxottica (+38,1%), Tod’s (+21,7%) e Bulgari (+10,2%). Il forte aumento segnato dal marchio ha influenzato anche la media generale: senza Luxottica, infatti, la crescita sarebbe limitata al 4,8%. Le stesse tre aziende hanno registrato gli incrementi maggiori anche in termini di utile netto: +8,6% per Tod’s, +7,7% per Luxottica, +7,4% per Bulgari (a pari merito con Benetton).
Di segno negativo sono invece le variazioni dei ricavi registrate, da Csp (-15,1%), Marcolin (-9,4%) e Benetton (-2,1%), che tuttavia aumenta l’utile netto del 7,4%. Negativi i profitti di Csp, che perde il 13,9%. In generale, la crescita del risultato netto si è indebolita, passando dal +6,7% del primo semestre 2004 al +6,4% dei primi sei mesi di quest’anno. “La ragione di questo leggero rallentamento - commentano da Pambianco - va ricercata negli investimenti fatti dalle aziende in seguito alla crescita del giro d’affari”. Diversa la situazione di Tod’s, il cui utile netto aumenta dell’8,6% dal +7,2% precedente. “Il marchio di Della Valle beneficia dei forti investimenti realizzati in passato”, spiegano gli esperti della società milanese.
Anche le aziende estere hanno messo a segno buoni risultati nella prima metà del 2005, registrando una crescita del 10,2% per il fatturato (senza acquisizioni) e del 9,6% per l’utile, trainata dalle buone prestazioni di Coach, Hugo Boss e Tiffany. Bilanci floridi, infine, anche per le due principali catene di pronto moda, Zara e H&M, che hanno chiuso il primo semestre con un volume d’affari in salita, rispettivamente, del 20 e 12,5% e con un incremento del profitto pari all’8,7 e 13,7%. Secondo le previsioni, la tendenza al miglioramento dovrebbe proseguire anche nella seconda parte dell’anno per quanto riguarda le vendite, mentre per gli utili è atteso un periodo di sostanziale tenuta.
g.m.
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